Maltempo sul Garda, pontili e ristoranti si staccano e prendono il largo, alberi schiantati e allagamenti
I maggiori problemi si riscontrano a Peschiera, Garda, Bardolino, Torri del Benaco e Lazise, ma anche lungo la sponda bresciana e nell'entroterra tra Cavaion e Affi. Le temperature sono crollate e le abbondanti precipitazioni in molte zone si sono trasformate in grandine, mentre a quote relativamente basse (700 metri) in neve per un accumulo anche di 50 centimetri

GARDA. Vento sostenuto, alberi abbattuti, monitoraggio e regolazione del livello del Garda, pontili, barche e ristoranti che si staccano per prendere il largo e bufera di neve sul Baldo. E' una situazione particolarmente difficile intorno al lago, che in alcune aree è esondato, a causa del maltempo di queste ore, tantissime le unità del sistema di Protezione civile in azione per gestire e risolvere le criticità.
I maggiori problemi si riscontrano a Peschiera, Garda, Bardolino, Torri del Benaco e Lazise, ma anche lungo la sponda bresciana e nell'entroterra tra Cavaion e Affi. Le temperature sono crollate e le abbondanti precipitazioni in molte zone si sono trasformate in grandine, mentre a quote relativamente basse (700 metri) in neve per un accumulo anche di 50 centimetri.
Sono già stimati in milioni di euro i danni causati da questa ondata di maltempo. Tanti alberi sono crollati per la forza del vento, diverse arterie interrotte per smottamenti, senza dimenticare allagamenti, lungolaghi e pontili devastati.
Il vento da nord-ovest verso sud ha registrato oltre 120 chilometri orari per tutta la notte tra sabato e domenica, ma anche nella giornata di oggi. Sul lungolago di Torri del Benaco almeno dieci centimetri di acqua impedivano il transito, mentre pontili, un veliero e alcune barche si sono staccati oppure sono stati spazzati via dalle onde.
Tantissime le criticità anche a Brenzone, dove il pontile della Navigarda sul porto di Castelletto è un osservato speciale, ma sono diverse le situazioni che vengono costantemente monitorate. Difficoltà anche per numerosi privati, molte le cantine e le abitazioni allagate, così come esercizi commerciali, alberghi, bar e ristoranti.

La situazione è simile, in proporzione, alla tempesta Vaia che si è abbattuta sul Nord-Est a ottobre scorso. Non solo le intense precipitazioni, ma i danni maggiori sono causati dalle fortissime raffiche di vento, che rendono ulteriormente più pericolosi gli interventi della macchina dei soccorsi, sempre operativa per far fronte all'emergenza.
"Come previsto dai bollettini della Regione del Veneto – spiega Gianpaolo Bottacin, l’assessore regionale alla Protezione civile – il nostro territorio è colpito da alcune ore da un’ondata di maltempo con forte vento, nevicate a bassa quote e precipitazioni intense di carattere piovoso in pianura. Durante la notte ci sono stati vari problemi nel veronese per grandine, vento e allagamenti. In modo particolare nella zona di Peschiera e limitrofe. Ricordo che in provincia di Belluno è stata emessa un'ordinanza dal prefetto che impone l’uso di pneumatici da neve o catene a bordo, in deroga alla normativa ordinaria e solo per l'evento in corso".













