Migranti di Lavarone, saranno trasferite in appartamenti a Trento, Rovereto e Levico
Il presidente Maurizio Fugatti: "I costi della struttura a Lavarone non risultano più sostenibili in seguito ai tagli effettuati dallo Stato". Alcune donne saranno ospitate al Villaggio Sos

LAVARONE. Le donne migranti ospitate fino ad oggi a Lavarone saranno trasferite a Trento, Rovereto e Levico. Non andranno in grandi strutture ma in appartamenti e proseguiranno il progetto di accoglienza.
Sono queste alcune novità che riguardano il futuro delle 23 donne nigeriane accolte nel novembre del 2016 a Lavarone e per le quali, nelle scorse settimane, la Provincia di Trento ha deciso il trasferimento.
Sulla questione il presidente Maurizio Fugatti ha risposto ad una interrogazione presentata dal consigliere di Futura Paolo Ghezzi ribadendo che il trasferimento delle ragazze è “una scelta obbligatoria”.
I costi ha spiegato il presidente della Provincia “non risultano più sostenibili in seguito ai tagli effettuati dallo Stato. Il costo della struttura è superiore a quanto lo Stato versa. La Pat, per questi motivi, doveva ridurre da sei a uno gli operatori per un presidio della struttura h 24”. Dopo aver incontrato le persone interessante, ha fatto sapere Fugatti, è stato effettuato il trasferimento in altri alloggi a Trento, Rovereto e Levico.
Attualmente a Lavarone ci sono ancora 15 persone accolte. Sinora ne sono state trasferite otto: quattro a Levico, due a Trento e altre due a Rovereto
I trasferimenti non riguarderanno 8 donne che a Lavarone sono riuscite a trovare un lavoro e un loro trasferimento le avrebbe portate a perderlo. Per loro nei giorni scorsi era stata trovata, in accordo con Comune e Arcidiocesi, una soluzione senza costi per la Pat.
Le altre migranti, come già detto, verranno trasferite in appartamenti sia nel capoluogo ma anche a Rovereto e Levico. Per quanto riguarda Trento, alcune saranno ospitate al Villaggio Sos dove potranno proseguito il progetto di accoglienza e integrazione.


















