Donne costrette a dormire in strada, il fenomeno in aumento e l'accoglienza in Trentino non è sufficiente: "Troppi pochi posti", l'allarme delle associazioni
La preoccupazione da parte di chi gestisce i servizi è alta. Vittime spesso di soprusi e violenze psicologiche, arrivano in Trentino e qui, purtroppo, l'accoglienza che trovano non è abbastanza. Sono una decina le donna che al momento non hanno un posto dove dormire

TRENTO. La più giovane ha 24 anni e ce ne sono poi di 30, 39 fino ad arrivare a 58 anni. Sono le donne che a Trento si trovano senza un posto dove dormire. Ad oggi sono una decina quelle che si sono rivolte allo sportello e che si trovano in graduatoria per un posto in bassa accoglienza.
I numeri nel corso degli ultimi mesi sono aumentati e la preoccupazione da parte di chi gestisce i servizi è alta. In questo periodo, infatti, l'unica struttura di accoglienza femminile in bassa soglia è la Casa della Giovane. Sono 30 i posti messi a disposizione e sono già tutti occupati.
Arrivano dalla Nigeria, dal Burkina Faso, ma anche dalla Tunisia, dal Marocco, dalla Romania e Dall'Ucraina. Vittime spesso di soprusi e violenze psicologiche, costrette a scappare in alcuni casi dalla loro famiglia per ricostruirsi una vita.
Viaggi che rimangono impressi nella mente e che non si potranno mai cancellare. In Trentino, purtroppo, quell'accoglienza che servirebbe non è sufficiente. I posti sono troppo pochi e il problema è stato sottolineato più volte dalle associazioni. C'è poi il problema che riguarda la dislocazione di questi posti: tutti a Trento alla Casa della Giovane dove il periodo di permanenza è di massimo 30 giorni.
Ad esserne consapevole è lo stesso assessore Alberto Pedrotti del Comune di Trento. “E' un fenomeno che sta aumentando – ci spiega – e l'attenzione è alta. Servono servono politiche di sistema”.
Da parte della Provincia di Trento non sembrano arrivare indicazioni sull'apertura di nuove strutture di bassa soglia per l'accoglienza delle donne. Alla luce di alcune emergenze avvenute in questi mesi la Provincia ha chiesto una decina di posti a Casa Paola.
Le donne che si trovano oggi in strada sono una decina. Tre di queste sono richiedenti protezione internazionale e si trovano in graduatoria per un posto letto.
L'ACCOGLIENZA DELLE DONNE, I DATI DEL FENOMENO
A fotografare la situazione sono i dati forniti in risposta ad una interrogazione presentata dal consigliere provinciale Paolo Zanella.
Le donne che si sono rivolte allo sportello femminile per la richiesta di un posto letto all’interno del sistema provinciale di accoglienza notturna di bassa soglia sono state 211 nell’anno 2022, 273 nell’anno 2023 e 96 da gennaio al 12 marzo 2024.
A metà marzo di quest'anno, il numero di donne richiedenti protezione temporanea e internazionale accolte nel progetto di accoglienza straordinaria è di 305, corrispondente a circa il 30% del collettivo di riferimento.
Il 70% delle donne ha un età superiore ai 18 anni. Le due nazionalità prevalenti sono quella ucraina (circa 60%) e quella nigeriana (30%).













