Nanga Parbat, nulla sulla via Kinshofer e si analizza lo sperone Mummery con il telescopio
Nessuna traccia dei due alpinisti scomparsi dal 24 febbraio scorso sulla nona montagna più alta del mondo. Il team di Daniele Nardi: "Le ricerche proseguono domani"

TRENTO. Non arrivano novità dalla nona montagna più alta del mondo. Ancora nessuna traccia di Daniele Nardi e Tom Ballard, dispersi sul Nanga Parbat dallo scorso 24 febbraio. Le ultime attività non hanno portato risultati degli alpinisti che stavano cercando di scalare il temibile sperone Mummery lunga una via mai percorsa.
Dopo tanto maltempo e le tensioni tra Pakistan e India a complicare le operazioni dei soccorsi, lunedì si è riusciti ad effettuare una ricognizione in elicottero, mentre martedì il team di Alex Txikon è entrato in azione a piedi e mediante l'utilizzo dei droni che si sono spinti fino a 6.500 metri. Oggi, mercoledì 6 marzo, un altro tentativo di esplorazione della zona della via Kinshofer, la via di salita e discesa maggiormente percorsa e normalmente attrezzata con corde che rimangono infisse in parete.
Il gruppo si è inoltre concentrato nell'analizzare dal campo base operativo con il telescopio lo sperone Mummery. A fronte di alcuni organi di informazione che dichiarano la conclusione delle ricerche, il team di Daniele Nardi scrive sui social che le queste riprendono domani mattina, anche se le speranze si affievoliscono sempre di più.
Una situazione di oggettivo pericolo, ma il gruppo di soccorritori, le ambasciate, l’esercito pachistano e le famiglie e amici fanno tutto il possibile e continuano senza sosta le attività, purtroppo senza trovare traccia dei due alpinisti.













