Contenuto sponsorizzato

Ospedale senza parcheggi, la via la ripavimentazione dell'area sosta di superficie. La giunta: ''Riaperta a breve''

Visita di Fugatti e Segnana al San Giovanni di Mezzolombardo. Il piano: ''Prevista la demolizione della palazzina vecchia''. In arrivo l'infermiere di comunità

Pubblicato il - 16 aprile 2019 - 12:43

MEZZOLOMBARDO. Ospedale di Mezzolombardo: il nodo che tiene banco da diverso tempo è quello dell'assenza di parcheggi (qui articolo). Il San Giovanni avrebbe due aree sosta, una in superficie e un garage interrato, ma entrambe sono fuori uso. E proprio questo è stato uno dei temi su cui ci si è concentrato il confronto tra amministrazione comunale, giunta provinciale e Azienda sanitaria durante la visita del presidente della Provincia Fugatti al centro sanitario inaugurato lo scorso anno. A breve potrebbe dunque riaprire almeno il parcheggio di superficie.

 

Al presidio ospedaliero, dal bacino di utenza di circa 26.000 persone, sono andati il governatore con l'assessore alla Salute e alle politiche sociali, i dirigenti e i tecnici del settore, con il sindaco di Mezzolombardo Christian Girardi e il direttore dell'Azienda sanitaria Paolo Bordon.

 

Tra i temi trattati "lo scioglimento di alcuni nodi infrastrutturali" fanno sapere da Piazza Dante. In particolare: "I parcheggi e il potenziamento dei servizi, soprattutto di quelli a carattere ambulatoriale H 24, conformemente a quanto previsto dal Protocollo d'intesa siglato a suo tempo dalle parti".

 

Un incontro richiesto dall'amministrazione comunale, durante il quale i rappresentanti della giunta hanno annunciato che "a breve partiranno i lavori di sistemazione del parcheggio di superficie esterno" chiuso da circa quattro mesi.

 

Un parcheggio, quello di superficie, che secondo quanto riferito dalla Provincia, "presenta alcune soluzioni tecniche, adottate per accedere ai livelli più alti della certificazione Leed, che non si sono rivelate pienamente funzionali". La rassicurazione: "A breve partiranno i lavori di ripavimentazione, che si concluderanno nel giro di qualche giorno dal loro avvio. Dopodiché il parcheggio potrà essere di nuovo aperto".

 

Durante l'incontro si è inoltre parlato della vecchia palazzina adiacente al San Giovanni "che dovrebbe essere demolita": "Anche questo intervento consentirebbe di recuperare alcuni posti in superficie, in attesa di adottare eventualmente anche altre soluzioni, per risolvere in via definitiva i problemi che l'ospedale, peraltro, condivide con Trentino Trasporti, vista la presenza nelle vicinanze della stazione".

 

Per quanto riguarda i servizi, rimane il problema di dare una risposta a chi rimane vittima di piccoli incidenti, che necessitano di interventi di medicina generale o di carattere infermieristico e che altrimenti devono essere dirottati al pronto soccorso a Trento o a Cles.

 

L'ipotesi che è stata prospettata è quella di "provvedere all'assunzione di nuovo personale, affiancato da figure come l'infermiere di comunità, che si relaziona da un lato con l'ospedale, dall'altro con i cittadini".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 novembre - 04:01

Mentre i positivi continuano a scendere, per la comunicazione ufficiale, siamo andati ad analizzare i dati completi per capire se anche i positivi agli antigenici calano. Ecco il focus su una decina di comuni con il confronto rispetto a una settimana fa. Ebbene se Pergine ha ridotto i contagiati attivi di 129 unità e Baselga di Piné è scesa, fortunatamente, sotto il 3% soglia critica per la ''zona rossa'' in molte altre realtà il totale di positivi è aumentato per un dato globale che si mostra stabile 

23 novembre - 20:20

Sono 476 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 43 pazienti sono in terapia intensiva e 50 in alta intensità. Sono stati trovati 93 positivi a fronte dell'analisi di 1.484 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 6,3%

23 novembre - 19:10

Ecco come cambiano le regole di comportamento se in casa qualcuno avverte dei sintomi legati al coronavirus. La “regola dei 21 giorni” di isolamento e le altre istruzioni, l’Apss: “Le persone asintomatiche dei servizi essenziali continueranno a lavorare con la mascherina, poi in quinta giornata faranno un tampone”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato