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Pestaggio in val di Non, vittima un 20enne. Prosciolti i sette aggressori: hanno chiesto scusa e versato 6 mila euro

La querela della vittima è stata ritirata e questo ha fatto venir meno le condizioni di procedibilità. L'aggressione era avvenuta nel 2016 a Taio e gli autori erano stati individuati grazie a facebook

Pubblicato il - 15 ottobre 2019 - 08:25

TRENTO. Sono stati prosciolti i sette ragazzi accusati di aver aggredito un 20enne a Taio durante una festa (QUI L'ARTICOLO). Il giovane picchiato, infatti, ha ritirato la querela mentre i sette aggressori hanno chiesto scusa e hanno versato 6 mila euro per risarcimento del danno.

 

Il fatto era avvenuto nel 2016. La sera del pestaggio si svolgeva a Taio una festa al teatro tenda e fu proprio lì che iniziò l'assalto. Fulmineo: prima il pugno in faccia e poi in gruppo a sferrare calci al giovane a terra e a minacciare: "Ti mandiamo all'obitorio".

 

L'identificazione fu successiva. Il giovane finì all'ospedale e ricevette una prognosi di 13 giorni. Ma quella sera all'ospedale andarono anche quelli che l'avevano picchiato, ma non per farsi medicare le nocche delle mani ferite dai cazzotti: andarono a bere un caffè alle macchinette del pronto soccorso come facevano di solito.

 

Finita la nottata, chiusi tutti i locali della valle, rimane aperto solo il presidio ospedaliero con all'interno i distributori delle bevande, e un caffè per 'ripigliarsi' era l'abitudine. Quella sera, soddisfatti della 'resa dei conti', si fecero anche un selfie che fu pubblicato su Facebook. L'aggredito vide la foto e poté così sporgere querela.

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