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Potatura in corso dei cedri in cortile, protesta al liceo Prati

La decisione presa dopo un crollo avvenuto a dicembre. Ma insegnanti e studenti sono contrari. Avevano promosso una petizione: ''Ma non ci hanno risposto''. Sul posto Maschio, Degasperi e Santini

Pubblicato il - 25 febbraio 2019 - 11:40

TRENTO. La questione non è nuova e affonda le radici (ahinoi, è il caso di dirlo) negli scorsi anni. Parliamo dei due cedri che sorgono nel piazzale posteriore del liceo Prati di Trento. Due alberi a rischio abbattimento, sui quali è in corso un intervento proprio in questi attimi. E non poca è la tensione che si respira tra via Travai e piazza Garzetti.

 

Per capire di cosa si parla bisogna tornare indietro a dicembre 2017, al momento in cui alcuni rami, piuttosto pesanti, erano crollati a terra nel giardino della scuola. Un evento potenzialmente pericoloso che aveva portato l'istituto a chiederne l'abbattimento.

 

 

Una risoluzione che aveva incontrato la contrarietà di docenti, genitori e studenti che avevano promosso una petizione contro la rimozione di quegli alberi secolari e raccolto oltre un centinaio di firme in poche ore.

 

Sulla questione era intervenuta anche la politica: il consigliere comunale, capogruppo del Movimento Cinque stelle, Andrea Maschio aveva presentato un'interrogazione chiedendo appunto il motivo del previsto abbattimento dei due cedri.

 

Essendo legata a una scuola, la questione era stata ritenuta di rilevanza provinciale e proprio a Piazza Dante era stata chiesta a gran voce una perizia, un supplemento di istruttoria in merito.

Oggi l'accelerazione: è in corso al momento, su uno dei due alberi, quella che sembrerebbe una potatura profonda. Ancora ignota al momento la reale tipologia di intervento.

 

Sul posto si sono portati i sostenitori della petizione. "Avevamo chiesto che la Provincia ci facesse avere una perizia per sapere se erano da tagliare i cedri. Abbiamo inviato una lettera firmata da un cospicuo numero di docenti, è arrivato l'avviso di avvenuta ricezione, ma la perizia non l'abbiamo vista e oggi ci viene non-detto che stanno abbattendo gli alberi" dice indignata un'insegnante.

 

"L'esito della perizia non è stato reso noto, né nessuno è stato avvisato prima di tagliare. È un modo scorretto di procedere" lamenta Andrea Maschio, accorso al liceo Prati assieme a Filippo Degasperi e a Marco Santini. La loro "perplessità" ("Viene fatta una potatura drastica") è stata affidata anche una diretta Facebook.

 

 

"È come se gli alberi urlassero oggi a Trento" dice sempre Maschio. L'allusione è alla voce, proveniente anche da fonti attendibili, che vorrebbe un intervento in programma a breve anche sugli alberi di via Esterle (dove si lavora per il nuovo parcheggio). Intanto è stato già tagliato l'albero centrale di piazza Lodron. Ma quest'ultimo pare proprio che sarà rimpiazzato.

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