Proteste contro la raccolta firme della Lega "Pro Salvini''. A Riva del Garda presidio dei cittadini per bloccare il gazebo
In questo fine settimana ci sono state delle proteste a Trento e a Mori. A Riva del Garda un presidio antirazzista proprio nel luogo dove doveva esserci il gazebo leghista

TRENTO. Ieri a Trento, oggi a Riva del Garda e a Mori. Sono state diverse le proteste organizzate da gruppi di semplici cittadini e non solo in diverse zone del territorio, nei luoghi dove la Lega aveva previsto dei gazebo in questo fine settimana per raccogliere le firme a sostegno di Matteo Salvini e il decreto sicurezza.
Ieri a Trento la manifestazione dell'Italia che resiste ha visto la partecipazione di un migliaio di persone, una “piazza” multicolore di autoconvocati, uniti dall'antirazzismo, a favore dell'accoglienza e con la volontà di creare una “nuova resistenza civile non violenta contro le politiche inumane messe in atto sia dal governo nazionale che locale”.
Un evento nel fine settimana in cui la Lega ha organizzato anche in Trentino diversi gazebo su tutto il territorio per raccogliere le firme a sostegno di Matteo Salvini e la politica portata avanti dal ministro dell'interno compresa quella contenuta nel tanto discusso decreto sicurezza. E se ieri le proteste non sono mancate al gazebo leghista posizionato all'angolo tra via Belenzani e piazza Duomo, quest'oggi a Riva del Garda un gruppo di cittadini, nelle prime ore di questa mattina, si è dato appuntamento a Porta San Giuseppe per “occupare” lo spazio dove sarebbe dovuto esserci il gazebo della Lega.

Un presidio antirazzista di una ventina di persone con tanto di striscione contro il decreto Salvini. “Ero con loro e ringrazio queste persone – ha affermato il consigliere comunale Tommaso Ulivieri - perché hanno raccolto l'appello a 'resistere' all'inciviltà e alla barbarie di governi nazionali e locali che sfornano leggi incostituzionali e uccidono, letteralmente, le persone”.
“E' il momento di ricordare a tutti e a tutte – ha riportato in una nota Ulivieri - che la giustizia è più importante della legalità e che il consenso elettorale non può mai giustificare il travalicamento degli equilibri fra poteri dello Stato e i diritti umani assodati da decenni nelle costituzioni e nelle dichiarazioni universali”.
Il presidio è proseguito nel corso della mattina e il gazebo della Lega a Riva del Garda non si è tenuto. Contattato telefonicamente, il responsabile organizzativo della Lega trentina. Gianni Festini Brosa, ha spiegato che a Riva pur essendo previsto un gazebo non si è tenuto per “dei problemi tecnici”. Festini ha però anche confermato che a Mori in piazzetta Cal di Ponte l'attività di gazebo è stata anche in questo caso “disturbata” da una protesta di alcuni cittadini con tanto di cartelloni.














