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"L'Italia che resiste", anche a Trento sabato il presidio contro le ''Politiche inumane del Governo''

Si terrà sabato a partire dalle 14 in via Belenzani davanti il palazzo del Comune. I promotori: ''E' l’ora di assumersi una responsabilità in prima persona e di contarci. Dobbiamo mettere davanti a tutto l’esigenza di costruire un grande movimento di resistenza civile che riscatti l’Italia"

Pubblicato il - 31 gennaio 2019 - 09:35

TRENTO. Dire no alle scelte di chi vorrebbe lasciare morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà, di chi interrompe i percorsi di assistenza e integrazione, di chi istiga all’odio e alla xenofobia dimenticando gli storici valori di accoglienza e convivenza civile. Il 2 febbraio anche a Trento, davanti il palazzo del Comune, ci sarà “L'Italia che resiste, il presidio di cittadini e associazioni che si sono autoconvocati per dire no alle attuali politiche portate avanti dal governo locale e nazionale.

 

L'iniziativa coinvolge tante altre città italiane. Sabato 2 febbraio alle 14 l'appuntamento è fuori dalle porte del Comune di Trento per dare vita a una manifestazione pacifica e apolitica per far sentire la propria voce e dire basta, in contemporanea in tantissime altre città italiane e insieme a altre persone scese in strada per “L’Italia che resiste”.

“L’aspirazione – hanno spiegato gli organizzatori in una nota - è quella di far passare il concetto che ci sono migliaia di cittadine e cittadini intenzionati a contrastare le politiche del Governo che vanno riportando nel nostro paese razzismo e xenofobia. Manifestiamo per restare umani e chiediamo a ciascuno di sentirsi come una cellula di un grande organismo carico di dignità e di solidarietà, è l’ora di assumersi una responsabilità in prima persona e di contarci. Dobbiamo mettere davanti a tutto l’esigenza di costruire un grande movimento di resistenza civile che riscatti l’Italia, portando con sé valori positivi di uguaglianza e di integrazione, mettendo al bando ogni rancore, che divide e non risolve alcun problema. Non ci si può rassegnare a questo declino, alle pratiche ignobili contro la vita e la dignità dei migranti”.

 

All'iniziativa finora hanno aderito e dato supporto: Comitato associazioni Pace e Diritti Umani, Ipsia del Trentino, ATAS onlus, Anpi Trentino, CNCA Trentino Alto Adige, La Savana Onlus - Pagina Ufficiale, ACLI Trentine, Cgil del Trentino, Uil, Caritas Trento, Arte Migrante Trento, Comun'Orto, Primaveratrentina, Docenti Senza Frontiere, Tam Tam Per Korogocho, Unimondo, FUTURA2018, Viração&Jangada, Movimento Nonviolento del Trentino, Liberi E Uguali del Trentino, Non una di meno – Trento, GAV Gruppo Autonomo Volontari per la Cooperazione e lo Sviluppo del Terzo Mondo, CAVA Coordinamento Associazioni della Vallagarina per l'Africa, Arcigay Trento,  I sentinelli di Trento, associazione culturale Lavistaperta di Lavis.

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