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Le Sardine sono pronte a riempire piazza Duomo: '' Stop alla violenza verbale e all'odio, vogliamo parlare al Trentino in maniera diversa e innovativa''

Più si terranno "stretti" e più l'iniziativa delle "sardine" potrà dirsi riuscita. C'è molta attesa per la manifestazione di domani in piazza Duomo a Trento dove il movimento delle Sardine, nato a metà novembre a Bologna, si riunirà per la prima volta. L'obiettivo è chiaro: "Stop all'odio, alla politica fatta di scontri e al populismo"

Di Giuseppe Fin - 05 dicembre 2019 - 18:50

TRENTO. Da giorni dormono poche ore e usano ogni singolo minuto del loro tempo per organizzare e rilanciare sui social l'evento che si terrà domani, venerdì, a partire dalle 18, in piazza Duomo (Qui l'evento). Le Sardine di Trento sono instancabili e ogni giorno che passa continuano ad aumentare. Non solo nella pagina Facebook ufficiale del movimento ma anche nella realtà. Messaggini e incontri avvengono ad ogni ora e l'obiettivo è chiaro: dire basta ai messaggi di odio, ad una politica fatta di scontri e mettere un argine alla deriva populista che in questo momento s'insinua in ogni angolo del nostro Paese.

 

Le prime righe del manifesto (Qui il testo completo) spiegano bene il tenore delle rivendicazioni: “Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita. Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla”.

 

Non sono un movimento politico ma più che altro un anticorpo. Non vogliono essere collegati ad alcun partito. La regola è semplice: chi deciderà di partecipare alla manifestazione di piazza Duomo di domani lo dovrà fare senza simboli di parte e bandiere politiche. E a ribadire la totale ''libertà'' da ogni sovrastruttura c'è anche la richiesta di queste ore: ''Per l'organizzazione della Piazza - si legge sulla pagina Facebook - dovremo affrontare alcune spese per l'occupazione di suolo pubblico, per l’elettricità, per il noleggio dell'impianto di amplificazione per gli interventi e per alcuni materiali che abbiamo acquistato''. E allora ecco qui come aiutarli: con una piccola donazione tramite paypal (QUI IL LINK).

 

Lorenzo Lanfranco è uno dei primi che in Trentino si è mosso per far arrivare le Sardine anche sul nostro territorio dopo exploit di Bologna. Proprio in questi giorni sta girando come una trottola per riuscire a realizzare al meglio l'appuntamento di venerdì. Riempire la piazza significa stare stretti come "sardine". Più si tengono "stretti" e più l'iniziativa delle "sardine" è riuscita.

 

Che messaggio volete lanciare con la manifestazione in piazza Duomo?

Un messaggio positivo e costruttivo. Io credo che ci saranno davvero tante persone con idee diverse ma saremo uniti dal rispetto. Vogliamo lanciare un messaggio di unione, di fratellanza ma anche di critica perché ci siamo stufati di questa politica che sia di destra o di sinistra. Per la prima volta in Trentino davvero vogliamo riempire una piazza di persone con idee trasversali. Serve un modello alternativo dove la violenza fisica e verbale non sia più contemplata.

 

Non è semplice portare avanti un messaggio di questo genere in un momento storico come questo. Come vi state preparando?

Io non sto dormendo da una settimana ma tutti noi stiamo mettendoci l'impegno massimo. Ci saranno un po' di sorprese che renderanno questa manifestazione ancora più bella. Non ci sarà un microfono aperto ma bensì pochi interventi ben scelti. Sarà una piazza che vuole parlare al Trentino in maniera nuova e innovativa.

 

Ci sono già dei detrattori, qualcuno vi ha subito catalogato come i soliti 'sinistroidi'. Vi hanno schedato. A queste persone cosa rispondete?

A queste non rispondiamo e certamente non abbiamo intenzione di cadere nelle provocazioni. Non serve a nulla ascoltarle. Io stesso quello che sono l'ho dimostrato più volte e come me tante altre persone. Lavoriamo per l'inclusione e da qui arriva anche la proposta di invitare gli alpini alla nostra manifestazione. Sono stati spesso sfruttati da una dialettica di parte quando invece rappresentano valori e principi che dovrebbero essere comuni a tutti. Sarebbe un bel messaggio essere tutti vicini.

 

E per il futuro cosa pensate di fare?

Facciamo un passo alla volta e adesso non ho proprio la forza di pensare a cosa faremo in futuro. Siamo organizzatori di un movimento locale creato a livello nazionale e vedremo cosa succederà. Per il momento il nostro impegno è proseguire perché vogliamo creare consapevolezza e pensiero critico

 

Ma oggi cosa manca alla dialettica politica?

Sicuramente in questo momento alla politica mancano quei paletti del rispetto che una volta erano fondamentali. Siamo in una democrazia e ognuno di noi ha una idea diversa dall'altra. Oggi però si sta rischiando di passare alla più completa assenza del dialogo e ad uno svuotamento dei contenuti.

 

E in questa manifestazione che inizierà domani alle 18 in piazza Duomo non avete paura che arrivi anche qualche antagonista?

Non credo che ci sia qualcuno che abbia intenzione di sabotare l'evento.

 

E ve l'aspettavate una adesione così importante?

A questi livelli non me lo aspettavo. Possiamo riempire piazza Duomo, i segnali ci sono tutti. Possiamo dar vita a qualcosa veramente positivo tutti assieme per il bene dell'intera comunità.

 

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