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| 21 feb 2020 | 18:11

Per le sardine di Trento un mare di idee: ''Ma dobbiamo diventare più capillari e raggiungere le valli''

Proprio il prossimo futuro della sardine è stato il tema dell'incontro "Un mare di idee" di mercoledì 19 febbraio. Scopo dell'iniziativa, quello di trovare nuova proposte, approfondire sviluppi e argomenti. Lanfranco: "Arriva Salvini? Non ci saremo se non prevede comizi in piazza"

Per le sardine di Trento un mare di idee: Ma dobbiamo diventare più capillari e raggiungere le valli''
di Melissa Bertagnolli, Emily Manica, Emanuele Sassudelli e Elsa Franzoni (Liceo Prati)

TRENTO. Le sardine sono pronte a scendere nuovamente in campo, ma annunciano una cambio di strategia. Il movimento, nato a Bologna nel 2019, si è articolato in una serie di manifestazioni in varie città d’Italia, compreso Trento il 6 dicembre scorso (Qui articolo), e ora entra in una nuova fase. 

 

Proprio il prossimo futuro della sardine è stato il tema dell'incontro "Un mare di idee" di mercoledì 19 febbraio. Scopo dell'iniziativa, quello di trovare nuova proposte, approfondire sviluppi e argomenti. "C'è stata una grande partecipazione - commenta Lorenzo Lanfranco, uno dei referenti della Sardine per Trento - molti i giovani che si sono messi in gioco, compreso due 14enni che hanno preso parte ai tavoli di lavoro. Questo è un elemento molto positivo che permette di affrontare idee innovative e dialogo. Si sono presentate anche due quattordicenni per partecipare ai tavoli di lavoro".

L'idea è quella di analizzare contenuti e proposte. "Aspetti che dovrebbero rappresentare la normalità - aggiunge Lanfranco - che però viene spesso alienata. Questo appuntamento è un buon punto di partenza. La partecipazione agli eventi di piazza, così come a queste manifestazioni, ci incoraggia a proseguire nelle nostre azioni. I numeri non sono però tutto. Spirito di innovazione e capacità di prendere l'iniziativa sono gli aspetti che più contano".

 

Da quanto emerge da questo incontro, le sardine intendono presentare una serie di richieste e quindi spetterà alle varie forze politiche decidere di accettare. Non ci sarebbe, invece, l'intenzione di appoggiare un candidato sindaco. "La città di Trento - prosegue Lanfranco - è capace di accettare in modo propositivo movimenti come questo. E' anche disposta a parlare apertamente di politica. E' comunque fondamentale coinvolgere sempre più persone nei centri più piccoli e nelle valli per diventare sempre più capillari".

 

Nel frattempo per mercoledì 26 febbraio è atteso l'arrivo di Matteo Salvini (Qui articolo). "Il leader della Lega non organizza un comizio in piazza, quindi non è necessario che scendiamo a manifestare", conclude Lanfranco.

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