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Cgil del Trentino in campo per l'accoglienza dei migranti, Ianeselli: ''Dobbiamo difendere i diritti di tutti''

Il segretario: "Dopo aver sostenuto l'iniziativa dell'associazione Demo con il Centro Astalli con i corsi “Prima l'italiano”  non ci fermiamo qui". Per Franco Ianeselli il pubblico non può arretrare: "l'accoglienza, l'integrazione, più generalmente il welfare per tutti sono responsabilità a cui non può sottrarsi".

Foto da internet
Pubblicato il - 28 gennaio 2019 - 18:51

TRENTO. “Per garantire rispetto e umanità scendiamo in campo anche noi”, questo il messaggio lanciato dal segretario della Cgil del Trentino Franco Ianeselli a fronte della tante iniziative che si stanno organizzando in tutta Italia con una forte presa di posizione contro l'assurda gestione della Sea Watch. “Quello a cui stiamo assistendo – ha affermato Ianeselli - è la dimostrazione che la società italiana non è tutta appiattita sullo slogan del governo, ma di fronte all'inerzia e al disimpegno del pubblico fa sentire il proprio dissenso, si organizza per garantire come possibile il rispetto dell'umanità”.

 

Anche il Trentino non è di certo da meno. Se il governo provinciale ha deciso forti tagli al sistema di accoglienza che in passato è stato preso d'esempio da altre parti d'Italia, sono molte le realtà che si stanno mettendo in gioco a sostegno dei richiedenti asilo e di tutte quelle persone che hanno più bisogno, contro lo smantellamento del sistema dell'accoglienza. Se il pubblico, insomma, decide di fare dietrofront, si moltiplicano le iniziative nella comunità a partire da quella ideata dall'Unione degli Universitari e dalla Rete degli Studenti Medi per la raccolta, da domani, di abiti, cibo e altro in diversi locali della città, per le persone costrette a dormire al freddo.

 

Anche la Cgil del Trentino è pronta a fare la propria parte. “Il sindacato è in campo in difesa dai diritti di tutti. Il nuovo segretario della Cgil Maurizio Landini ha parlato di sindacato di strada, di quel mettersi in gioco in modo diretto. E' in questa logica che insieme ad Auser del Trentino abbiamo sostenuto l'iniziativa dell'associazione Demo con il Centro Astalli “Prima l'italiano” - spiega il segretario generale Franco Ianeselli –. E non ci fermiamo qui”.

 

L'Auser regionale si è già messa al lavoro per trovare all'interno della propria rete di volontari persone che hanno la competenza e il desiderio di insegnare italiano agli stranieri. In diversi hanno già dato la loro disponibilità e adesso si coordineranno con il Centro Astalli.

 

“La comunità trentina, il mondo della solidarietà e dell'associazionismo – ha proseguito Ianeselli - sta scendendo in campo e noi con loro. Anche gli universitari dell'Udu si stanno mobilitando. Restiamo fermi nell'idea che il pubblico non può arretrare: l'accoglienza, l'integrazione, più generalmente il welfare per tutti sono responsabilità a cui non può sottrarsi. Intanto, però, di fronte al vuoto che si sta creando chi si riconosce nei valori dell'uguaglianza, del rispetto delle differenze, giustamente si organizza”

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