Roberto Battiston nella 'Hall of Fame' della Iaf: tra i grandi della scienza spaziale
La cerimonia che formalizzerà il riconoscimento è prevista il 25 ottobre a Washington. Nella Hall of Fame sono ammesse solo le personalità che hanno contribuito in modo sostanziale al progresso della scienza spaziale, della tecnologia e dei benefici per l'umanità derivanti dalle attività spaziali

TRENTO. Roberto Battiston, docente di fisica nell'Università di Trento ed ex presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, candidato alle Europee con il Partito Democratico, è stato ammesso nella prestigiosa Hall of Fame della Iaf. La notizia è trapelata nella giornata di ieri, comparsa oggi su diversi giornali, ed è stata confermata dallo stesso Battiston anche se l'ufficialità ancora non c'è.
"È un grande onore entrare in un gruppo di persone che hanno segnato la storia della ricerca scientifica e delle tecnologie spaziali" ha commentato Battiston.
La cerimonia che formalizzerà il riconoscimento è prevista il 25 ottobre a Washington, in chiusura del Congresso Internazionale di Astronautica e l'ufficialità del riconoscimento è attesa nelle prossime ore.
Nella Hall of Fame, infatti, sono ammesse solo le personalità che hanno contribuito in modo sostanziale al progresso della scienza spaziale, della tecnologia e dei benefici per l'umanità derivanti dalle attività spaziali. Tra i nomi di spicco che compaiono nella Hall of Fame della Iaf ci sono, tra gli altri, Charles F. Bolden, ex capo della Nasa, Paolo Ferri, fisico e capo delle operazioni della missione Rosetta, Edward C. Stone, fisico statunitense e tra i padri delle missioni Voyager.













