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| 24 mag 2019 | 12:39

Europee, Roberto Battiston candidato del Pd: ''L'Ue ci ha dato stabilità economica ora vogliamo che ci dia sviluppo e innovazione''

Intervista al professore e ricercatore trentino ex presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana: ''Ritengo che la politica sia necessario farla con competenza: l’esperienza all’Asi mi sarà utilissima per rappresentare degnamente l'Italia in Europa''

Europee, Roberto Battiston candidato del Pd: L'Ue ci ha dato stabilità economica ora vogliamo che ci dia sviluppo e
di Redazione

TRENTO. E' Roberto Battiston, il candidato trentino alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Est del Partito democratico. Una figura di alto livello, per anni presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana e tuttora docente di fisica dell'Università di Trento. La sua esperienza all'Asi si è conclusa con l'arrivo del ''governo del cambiamento'' a Roma, per una decisione dal sapore prettamente politico. 

 

Battiston, infatti, spiega che ha lasciato la struttura dopo averne raddoppiato il bilancio, aumentato la percentuale dei ricercatori assunti e aver ottenuto un ritorno di investimenti fatti a livello europeo ben superiore rispetto a quello di altri settori. Risultati che lo hanno fatto entrare nella prestigiosa Hall of Fame della Iaf.

 

La notizia è trapelata negli scorsi giorni e Battiston la commenta così: "È un grande onore entrare in un gruppo di persone che hanno segnato la storia della ricerca scientifica e delle tecnologie spaziali". Nella Hall of Fame, infatti, sono ammesse solo le personalità che hanno contribuito in modo sostanziale al progresso della scienza spaziale, della tecnologia e dei benefici per l'umanità derivanti dalle attività spaziali.

 

 

Battiston, quali sono le parole d'ordine della sua campagna elettorale?

 

Più ricerca che vuol dire più futuro.

 
Qual è la priorità, per lei da portare in Europa?

Serve un patto fra scienza e politica per affrontare i problemi globali che stanno colpendo le comunità, come il problema ambientale, e poi c'è il fatto che ormai ci si deve confrontare con un nuovo mercato del lavoro e che ci si deve impegnare nella difesa dei diritti in un mondo in sempre più rapida evoluzione.

 

Che sfida si gioca in chiave europea tra sovranisti ed europeisti e quale ruolo vuole giocare lei? 

L’Europa ha molti vantaggi che non vengono raccontati: ci ha dato stabilità economica ora vogliamo che ci dia sviluppo e innovazione.

Lei ha scelto di candidarsi con il Pd dopo che qualcuno ha spiegato il suo allontanamento dall'Agenzia Spaziale Italiana proprio per questioni di equilibrio politico. Così non pensa di dare ragione a chi la considerava vicino a una parte?

 

Sono un rappresentante della società civile in una lista del Pd-Siamo Europei che va molto al di là del solo Partito Democratico. Ho un bellissimo lavoro di docente universitario e ricercatore, ma ho deciso di dare la mia disponibilità perché ritengo che la politica sia necessario farla con competenza: l’esperienza all’Agenzia Spaziale mi sarà utilissima per rappresentare degnamente l'Italia in Europa.

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