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Tentano di rapinare un ragazzo usando bastoni e una pistola giocattolo, due minorenni denunciati

E' successo a Riva del Garda. Grazie all'azione coordinata di Polizia e Carabinieri si è riusciti in poco tempo ad individuare i due minorenni autori della rapina

Pubblicato il - 14 December 2019 - 12:34

RIVA DEL GARDA. Cercano di rapinare un ragazzo maggiorenne minacciandolo con dei bastoni e una pistola giocattolo. A finire nei guai sono stati due ragazzi minorenni di Riva del Garda che ieri sono stati rintracciati dalla polizia, in collaborazione con i carabinieri, e denunciati.

 

I due giovani, verso le ore 18.30 di mercoledì, in via Grez a Riva, hanno affiancato un ragazzo, maggiorenne, residente in provincia di Trento, tentando di strappargli la borsa ginnica che teneva in mano. Davanti però alla resistenza dell’uomo in un primo momento lo hanno minacciato con due bastoni e, successivamente, con una pistola che uno dei due teneva nella cintura dei pantaloni.

 

La vittima in preda al panico è scappata, riuscendo subito dopo a fermare una autovettura di passaggio ed a farsi accompagnare alla Stazione Carabinieri di Riva. I militari, immediatamente, hanno raccolto la denuncia, informando dell’evento il Commissariato di Polizia di Riva.

 

Nel frattempo, poco dopo la tentata rapina, la volante nell’ambito dell’azione di prevenzione dei reati fortemente voluta dal Questore Garramone, è riuscita ad identificare i due giovani, risultati poi essere gli autori della tentata rapina, con addosso un bilancino di precisione ed una pistola giocattolo.

 

Gli investigatori valutati gli elementi forniti dalla vittima e quelli raccolti della Volante, ieri mattina hanno perquisito le abitazioni dei due giovani, già identificati il giorno prima, rinvenendo nel corso delle operazioni la pistola giocattolo e parte degli indumenti utilizzati al momento del reato.

 

“Appare estremamente importante – ha commentato il Vice Questore Salvatore Ascione, Dirigente del Commissariato di P.S. di Riva del Garda - la celerità dell’intervento e la collaborazione dei cittadini, che sono il primo presidio della sicurezza partecipata. Il grave episodio, connaturato anche dalla giovane età degli autori, ha dimostrato la competenza e la grande capacità degli operatori dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, indispensabile per individuare e denunciare in brevissimo tempo gli autori del delitto, restituendo alla collettività la giusta sicurezza”.

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