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Traditi da un allaccio abusivo all'elettricità, tenevano nell'appartamento quasi 2 chili di hashish e una ragazza scomparsa. In manette due giovani

E' successo a Trento, dopo che a seguito di un pedinamento la guardia di finanza, grazie all'ausilio dei cani antidroga, si è introdotta in un appartamento per perquisirlo. All'interno viveva pure una minorenne data per persona scomparsa. I due maggiorenni sono stati così arrestati per detenzione, mentre la giovane, tornata dai genitori, è stata denunciata a piede libero

Pubblicato il - 25 novembre 2019 - 15:59

TRENTO. Nell'ambito delle attività di contrasto al crimine della guardia di finanza di Trento sono stati arrestati due giovani di nazionalità tunisina e denunciata una minorenne data per scomparsa. A tradire il "sodalizio" criminale sarebbe stato un allaccio abusivo all'energia elettrica dell'edificio in cui i tre risiedevano, scoperto nel corso delle attività investigative delle Fiamme gialle.

 

Durante una perlustrazione, infatti, i militari si sono accorti di una “vecchia conoscenza” dello spaccio cittadino, decidendosi per pedinarlo fino al domicilio al fine di scoprire se il soggetto fosse ancora dedito all'attività illecita. Entrato in un condominio nel quartiere di San Pio X, decidevano così di controllare i contatori dell'elettricità per individuare in quale appartamento vivesse il soggetto e procedere alla sua perquisizione.

 

In quel momento i finanzieri si accorgevano effettivamente dell'allaccio abusivo e con un espediente, fingendosi operai della società gestrice dell'energia elettrica, si facevano aprire l'abitazione. Con l'ausilio dell'unità cinofila, invece, procedevano una volta entrati alla perquisizione dell'appartamento scoprendo 1 chilogrammo e mezzo di hashish diviso in panetti e in dosi – per il valore di 50mila euro - un bilancino di precisione e circa mille euro in contanti, sulla cui provenienza, i tre inquilini, non sapevano dare alcuna spiegazione.

 

Nell'appartamento venivano posti sotto interrogatorio i due giovani, disoccupati, senza permesso e già fermati per spaccio, e la ragazza minorenne, originaria della provincia di Caserta ma residente a Trento, compagna di uno dei due e scoperta essere “persona scomparsa”. La sua sparizione era stata denunciata dai genitori, chiamati poi dalle forze dell'ordine per riaccompagnare a casa la figlia.

 

I soggetti, di 21 e 22 anni, sono stati così accusati per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e accompagnati al carcere di Spini di Gardolo, dove rimangono in attesa di udienza. Sulla giovane pende invece una segnalazione a piede libero all'Autorità giudiziaria per responsabilità in concorso di detenzione ai fini di spaccio.

 

Fino ad ora, novembre 2019, la guardia di finanza trentina ha sequestrato un quantitativo complessivo ben superiore a quanto fatto in tutto il 2018.

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