Trento città amica dell'ambiente, saranno premiati i negozi che terranno le porte chiuse risparmiando energia in aria condizionata e riscaldamento
Un riconoscimento ufficiale per i negozianti e in generale per gli operatori privati o pubblici che evitano di forzare le porte aperte e che adottano comportamenti virtuosi. Si parte dal marchio "Negozio amico del clima"

TRENTO. Dare un riconoscimento ufficiale per i negozianti e in generale per gli operatori privati o pubblici che evitano di tenere le porte aperte risparmiando in questo modo sul riscaldamento d'inverno e condizionamento d'estate. Ma anche informare la cittadinanza e rafforzare la sensibilizzazione nelle scuole.
Sono questi i principali obiettivo della mozione numero 850 “Trento città amica del clima” sottoscritta dal gruppo del Pd – Psi assieme al consigliere Renato Tomasi del Cantiere e dal consigliere Marco Ianes dei Verdi e approvata questa settimana.
Una mozione importante che, spiegano i proponenti “ha scelto l'approccio culturale, premiante, di sensibilizzazione e non quello degli obblighi, dei controlli e delle sanzioni”.
Pensare globalmente, agire localmente, “Questa visione – ha spiegato Michele Brugnara – è quella dalla quale siamo partiti pensando alla sfida globale dei cambiamenti climatici, del surriscaldamento del pianeta e del rispetto per l'ambiente. Rispetto al quale ci richiamano tanti giovani del movimento Friday For Future promosso da Greta Thunberg”.
Nel documento viene spiegato che anche nella città di Trento è diffuso, tra i gestori degli esercizi commerciali, il comportamento di lasciare forzatamente aperto l'accesso ai locali interni durante i periodi di attivazione degli impianti di riscaldamento e di condizionamento. “C'è la tendenza – viene spiegato – ad ascoltare gli esperti di psicologia del marketing secondo i quali le porte aperte rendono più invitante il negozio di abbigliamento come la libreria o il bar perché tolgono qualsiasi barriera tra l'esterno e l'interno”.
Da qui la decisione, riportata nella mozione approvata, di una sorta di meccanismo premiante. Prevedere un riconoscimento ufficiale per i negozianti e in genere per gli operatori privati o pubblici che non lasciano le porte aperte.
Si pensa, per esempio, ad un marchio “Negozio amico dell'ambiente” o “Negozio amico del clima” coinvolgendo nello stesso tempo le associazioni di categoria dei commercianti, dei ristoratori, le associazioni ambientaliste e altri attori sensibili al tema.
Accanto a questo, però, si vuole anche “agire” sulla popolazione. Per questo è stata chiesta e approvata la richiesta di promuovere questa iniziativa ma anche diffondere tra i cittadini una piccola guida per non sprecare energia e per far conoscere alcune piccole ma importanti anziani che si possono mettere in campo.













