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"Trento laboriosa": presentato oggi un pacchetto per rilanciare il commercio in città e migliorare la vivibilità della città

Elisabetta Bozzarelli, consigliera comunale del Partito democratico, ha presentato questo pomeriggio il pacchetto di sostegno e rilancio del commercio nella città di Trento. Riduzione dei canoni d'affitto, rilancio dei negozi di periferia, riorganizzazione sostenibile della logistica e sburocratizzazione sono le direttrici principali

Di Davide Leveghi - 01 ottobre 2019 - 18:12

TRENTO. “Rilanciare il commercio oggi significa sviluppare la città, significa nuove opportunità di lavoro, di relazione, vivere ogni zona. Commercio è avventura, cultura, sicurezza e relazione”. Conclude così il comunicato con cui Elisabetta Bozzarelli, consigliera comunale di Trento del Partito democratico, ha presentato questo pomeriggio al Consiglio comunale un pacchetto di misure, appoggiato da tutta la maggioranza, a favore dei negozianti della città.

 

Trento laboriosa”, questo il nome del pacchetto, è “frutto di 10 mesi di lavoro fatti di confronto, studi e soprattutto è il risultato di un centinaio di interviste con i commercianti di Trento”, prosegue il comunicato, volto a offrire, sulla base di alcuni dati raccolti in un'indagine previa, dei suggerimenti per migliorare il commercio nel comune capoluogo, e di conseguenza la vivibilità della città.

 

 

Le indagini hanno delineato un quadro che vede il 77% dei negozi della città in affitto, contro un 23% di negozi di proprietà. L'83% di questi accoglie proprietari che svolgono la professione dal più di dieci anni, offrendo quindi alla clientela una buon bagaglio di esperienza. Nel 46% dei casi, inoltre, l'attività commerciale segue una tradizione familiare, contro un 43% di ricerca d'indipendenza lavorativa.

 

Per quanto riguarda la percezione che i commercianti hanno del proprio ruolo nella vita del territorio, il 95% di loro ritiene che la propria presenza migliori lo stato urbano, l'89% pensa di avere un ruolo attivo per la vivacità socio-culturale della città e il 29% considera di dare un apporto per una maggiore pulizia ed illuminazione. In una scala da 1 a 10, i negozianti stimano di svolgere un ruolo di inclusione sociale per un valore di 8.

 

Non è facile, a Trento, aprire una nuova attività: il 91% dei commercianti lo pensa, considerando che le difficoltà siano dovute ad un elevato investimento di capitale (67%), alle complicanze nel recuperare i finanziamenti (27%) o a causa della concorrenza (25%). Di certo, come testimoniato dagli stessi, i problemi maggiori rimangono il costo degli affitti (75%) e la difficoltà a reperire parcheggi vicini (50%).

 

Il pacchetto di misure comprende quattro direttrici: riduzione degli affitti, creazione di iniziative al di fuori del giro al Sas, riorganizzazione dello smistamento merci e razionalizzazione della burocrazia. In primo luogo, “Trento laboriosa” punta a elaborare provvedimenti di sostegno ai commercianti, con lo scopo di perseguire obiettivi di sviluppo del tessuto economico e sociale del Comune di Trento.

 

Imprenditoria giovanile e start-up, contrasto alla desertificazione del centro attraverso l'approntamento di incentivi al contenimento dei canoni d'affitto, sostegno alle botteghe storiche, restituzione parziale dell'Imu ai proprietari di locali sfitti per incentivarne l'utilizzo anche temporaneo sono alcuni dei punti evidenziati dal progetto, con particolare attenzione rivolta ai contributi progressivi per la riduzione degli affitti concessi dal Comune ai proprietari, a patto di una riduzione del canone di affitto ai negozianti non inferiore al 20%.

 

Di tali misure potranno beneficiare solo imprese regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese, con sede legale ed operativa ubicata nel Comune di Trento e che soddisfanno la normativa di riferimento. Non sono ammesse imprese che esercitano attività quali messa a disposizione del pubblico di apparecchi da gioco automatici, sale vlt, centri scommesse, compro oro o similari, vendita tramite distributori o apparecchi elettronici, vendita tabacchi o sigarette elettroniche, vendita di armi, munizioni ed esplosivi, attività finanziarie e assicurative, money change o transfer, phone center e internet point, commercio su aree pubbliche, attività artigianali o industriali di preparazione e vendita di prodotti alimentari ad eccezione delle specialità tipiche locali e provinciali, centri massaggi e night club.

 

In secondo luogo, il pacchetto mira a includere iniziative commerciali esterne al circolo del Giro al Sas, per promuovere così eventi in aree più periferiche della città allo scopo di far vivere tutta Trento e di renderla più sicura. I commercianti, in collaborazione con il pubblico, sono invitati a partecipare nelle occasioni eccezionali di grandi eventi o manifestazioni.

 

La riorganizzazione urbana della logistica integrata rappresenta la terza direttrice del pacchetto di misure. “Trento laboriosa”, infatti, vuole immaginare la realizzazione di alcuni angoli di smistamento merci, che riducano il traffico dei corrieri e rendano questi servizi più eco-sostenibili. Alcuni veicoli ecologici smisterebbero merci e pacchi, decongestionando la zona Ztl. Misure queste, di certo sostenute dal fiorire e dall'evolversi del commercio grazie alle nuove tecnologie.

 

Quarta e ultima direttrice, la sburocratizzazione mira ad avvicinare l'amministrazione ai commercianti, rendendo più facile non solo il rapportarsi con il Comune ma pure la promozione di nuove iniziative volte a migliorare le attività. A riguardo si propone la firma di un patto di reciproco coinvolgimento tra amministrazione e mondo del commercio.

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