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Un milione di euro per gli esercenti in difficoltà. La Giunta riduce la tassa rifiuti per aiutare i commercianti

"Abbiamo voluto dare un segnale a tutti coloro che, nei giorni scorsi, hanno protestato comprensibilmente logorati dal protrarsi dell'emergenza", dichiara il sindaco Ianeselli. L'obiettivo della Giunta è quello di iniziare a muoversi verso le categorie più colpite e di promuovere la città in modo da essere pronti quando si potrà riaprire definitivamente

Di M.Sartori - 19 gennaio 2021 - 15:41

TRENTO. Arrivano i primi aiuti per le categorie economiche in difficoltà. La Giunta comunale ha deciso lunedì 18 gennaio di stanziare un milione di euro per ridurre la tariffa rifiuti delle attività che più hanno sofferto la pandemia. Ad annunciarlo è stato il sindaco Ianeselli, nell’incontro che ha avuto con le categorie che partecipano al tavolo permanente del commercio.

 

“Il Comune ha margini ristretti per lavorare sulla riduzione delle tariffe, ma abbiamo comunque voluto dare un segnale a tutti coloro che, nei giorni scorsi, hanno protestato comprensibilmente logorati dal protrarsi dell'emergenza – spiega il sindaco –. È giusto che il disagio emerga ed è bene che le associazioni di categoria se ne facciano carico per trasformare l'esasperazione in un tema politico. Da parte nostra, nelle prossime settimane verificheremo in quali altre forme ci sarà possibile aiutare le attività economiche penalizzate dalla pandemia. Di certo punteremo molto sulla promozione e sugli eventi in modo che, appena l'emergenza sarà conclusa, la città possa diventare attrattiva per i turisti anche più di prima. Confidiamo nel fatto che le Feste Vigiliane della seconda metà di giugno possano segnare la rinascita della città: da allora in poi, un fitto calendario di appuntamenti terrà viva l'attenzione su Trento per far lavorare a pieno ritmo le nostre attività economiche”.

 

Le agevolazioni non saranno però distribuite indiscriminatamente, ma secondo un criterio di equità, dando priorità a quegli esercenti che sono stati più colpiti. Saranno per esempio esclusi supermercati e istituti di credito, che durante la pandemia hanno comunque potuto continuare ad esercitare la propria attività, attutendo così il colpo.

 

La riduzione del 20 per cento della quota fissa della tariffa dei rifiuti andrà a vantaggio, tra gli altri, di bar, caffè, pasticcerie, alberghi, agriturismi, cinematografi, negozi di abbigliamento e calzature, librerie, parrucchieri, barbieri, discoteche, teatri. Le simulazioni fatte dal Comune prevedono che l’implementazione di queste misure permetterà ad esercizi di cento metri quadrati di risparmiare mediamente 150/200 euro sulla tariffa dei rifiuti. Altre categorie, come i distributori di carburante, le autorimesse e i magazzini senza vendita diretta, avranno invece diritto ad una riduzione del 10 per cento.

 

L'Amministrazione comunale ha confermato anche l'allargamento dei plateatici già sperimentato lo scorso anno. Il provvedimento, che tra l'altro rende più belle e accoglienti le vie del centro storico, è stato molto apprezzato dalle categorie che partecipano al tavolo del commercio.

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