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Coronavirus, Fugatti presenta la manovra "Per rimettere in moto il Trentino" ma i sindacati: ''Non abbastanza per lavoratori e famiglie''

Tra le misure provinciali più rilevanti c'è quella sugli aiuti alle imprese che hanno perso almeno il 30% del fatturato nel periodo 1 novembre 2020-30 aprile 2021 rispetto al corrispondente periodo precedente. Per le strutture ricettive sarà prevista l'abrogazione della prima rata Imis

Pubblicato il - 16 April 2021 - 13:28

TRENTO. Dagli aiuti alle imprese che hanno perso almeno il 30% del fatturato nel periodo 1 novembre 2020 al 30 aprile 2021 rispetto al corrispondente periodo precedente al taglio dell'Imis per le strutture ricettive. 

Sono questi alcune delle misure che sono contenute nella manovra straordinaria che il presidente Maurizio Fugatti, accompagnato dagli assessori Achille Spinelli e Roberto Failoni e l'assessora Giulia Zanotelli, ha presentato alle categorie economiche e sindacali. 

 

La Provincia ha spiegato che la manovra sarà di 500 milioni di euro. Le risorse provinciali sono pari a 220 milioni di euro, mentre altri 280 milioni di euro arrivano dagli interventi nazionali. 

 

Il disegno di legge che sarà approvato oggi dalla giunta provinciale "vuole dare risposte veloci alle categorie che stanno soffrendo a causa della pandemia. Come Provincia anticipiamo i tempi dell'assestamento di bilancio per intervenire in maniera straordinaria in una fase straordinaria" ha detto Fugatti. 

 

Una manovra che è stata definita "in itinere" precisando che la volontà è quella di inserire tra gli interventi anche 100 milioni di euro da destinare agli investimenti, con nuovo debito provinciale. Tra le misure provinciali più rilevanti c'è quella sugli aiuti alle imprese che hanno perso almeno il 30% del fatturato nel periodo 1 novembre 2020-30 aprile 2021 rispetto al corrispondente periodo precedente. In questo caso ci saranno due diverse modalità di sostegno: una per le imprese e gli operatori professionali più piccoli che sarà forfettario; e una per le imprese e operatori più grandi, per i quali si darà un sostegno calcolato sulla base dei costi sostenuti nel semestre considerato.

 

Previsto poi un intervento da circa 15 milioni per il sostegno ai lavoratori stagionali del turismo e del commercio che non hanno lavorato o hanno lavorato meno di 90 giorni nel semestre di riferimento. Per le strutture ricettive sarà prevista l'abrogazione della prima rata Imis. Ci sarà poi per tutti i contribuenti il rinvio della prima rata Imis, misura che vale circa 80 milioni di euro.

 

Sul fronte degli interventi nazionali pari a 280 milioni di euro complessivi, sono previsti 30 milioni per i lavoratori in difficoltà, sostegni per le aziende e le risorse del fondo montagna che andranno ad aiutare gli impiantisti, i maestri di sci e gli operatori economici legati che insistono sulle aree sciistiche. 

 

Al termine della presentazione i sindacati hanno espresso un giudizio negativo sugli aiuti messi in campo dalla Pat. Una manovra “deludente e insoddisfacente”. (QUI L'APPROFONDIMENTO

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