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Tassa rifiuti, gli esercenti protestano: ''Bollette anche da 7 mila euro, ma non potevamo lavorare''. Ianeselli: ''Comprendiamo l'esasperazione''

Arrivano proteste da parte degli esercenti per l'ammontare della Tari, che secondo loro sarebbe esagerata in relazione ai guadagni dello scorso anno. Il sindaco Ianeselli risponde: "Abbiamo abbassato la quota fissa del 20 per cento, adesso puntiamo a degli interventi di contesto"

Di Mattia Sartori - 08 aprile 2021 - 06:01

TRENTO. Non cambiano le tariffe sui rifiuti nonostante il calo del fatturato. Questa la protesta di alcune attività economiche della città di Trento. Infatti sembra che la Tari (tariffa rifiuti) sia rimasta invariata, o quasi, in questi periodi di grande difficoltà per alcune categorie economiche.

 

È il caso per esempio dell’ostello di Trento, che si è visto recapitare una bolletta da oltre 7 mila euro per il 2020, nonostante non avesse lavorato per mesi. “Il problema non è solo nostro, è generalizzato – spiega la gestrice Eleonora Fait -. Molte attività si sono viste presentare un conto salato per la gestione dei rifiuti, ma non si è tenuto conto del saldo 2020, che è stato molto inferiore rispetto agli anni precedenti. So che in altre regioni sono state prese delle misure, ma qui da noi sono stati applicati solo degli sconti minimi”.

 

La stessa protesta era stata avanzata la settimana scorsa da Christian Peroni, gestore del ristorante “El Merendero” dalle pagine del “Trentino”. L’imprenditore lamentava di esser stato colpito da una bolletta di oltre 6 mila euro relativa al secondo semestre 2020, periodo in cui non sarebbe riuscito a lavorare.

 

Il sindaco Ianeselli è entrato nel merito delle proteste delle attività economiche. “Comprendiamo l’esasperazione di molti esercenti – dichiara il primo cittadino a Il Dolomiti -, in particolare di quelle attività che da mesi possono fare praticamente solo asporto. Il Comune ha deciso di ridurre la parte fissa della Tari del 20 per cento per aiutare chi è in difficoltà e per fare questo abbiamo stanziato un milione di euro per la Tari del 2020 e uno per quella del 2021”.

 

“Inoltre – prosegue il sindaco – domani, giovedì 8 aprile, abbiamo un incontro con i rappresentanti delle categorie economiche in cui si parlerà anche di questo. È importante però capire che ogni situazione è diversa e meno residuo si produce, meno si paga. Inoltre, secondo il sistema Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti), le tariffe devono comunque coprire il costo del servizio”.

 

“Vorrei anche puntualizzare che Peroni, con cui ho un incontro venerdì 9 aprile, nonostante le sue proteste, aveva conferito rifiuti per 45 mila litri. Per quanto riguarda l’Ostello invece, forse non abbiamo potuto agire sulla Tari, ma abbiamo azzerato il canone d’affitto e li abbiamo fatti lavorare dietro compenso da gennaio a marzo nell’accoglienza dei senzatetto”.

 

“In ogni caso stiamo valutando delle azioni per sostenere le attività economiche, ma vogliamo puntare più su degli interventi di contesto piuttosto che sulle agevolazioni”. L’idea del Comune sarebbe dunque quella di lavorare per attirare più persone possibili in città attraverso l’organizzazione di fiere ed eventi, in modo che quando si possa tornare a lavorare lo si faccia a pieno regime.

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