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| 24 ott 2021 | 12:01

Stretti tra il calo di fatturato all'aumento del prezzo dei carburanti, tassisti in rivolta in Trentino: ''Sempre in prima linea durante la pandemia, ora servono sostegni''

Per Cna Fita regionale bisogna "Passare dalle richieste e dalle promesse ai fatti" e arriva la richiesta di intervento non soltanto al Ministero, ma anche con alle Province Autonome di Trento e Bolzano e con i Comuni più grandi. "I tassisti sono sempre stati in prima linea, espletando servizi essenziali, ad esempio per portare gli anziani nei punti di somministrazione dei vaccini, sopportando cali di fatturato fino al 60%"

Stretti tra il calo di fatturato all'aumento del prezzo dei carburanti

TRENTO. “E' arrivato il momento di passare dalle parole e dalle promesse ai fatti”. Sono pronti a lanciare una protesta i tassisti del Trentino Alto Adige. Circa 200 operatori in regione che condividono le preoccupazioni espresse da Cna Fita e dalle altre associazioni del comparto taxi. 

 

“Durante la pandemia – spiega la Cna Fita regionale – i tassisti sono sempre stati in prima linea, espletando servizi essenziali, ad esempio per portare gli anziani nei punti di somministrazione dei vaccini, sopportando cali di fatturato fino al 60% a causa dei lockdown e delle limitazioni al turismo. Ci siamo impegnati nelle proposte e nelle relazioni con i Ministeri competenti per trovare soluzioni che potessero dare respiro al comparto e riavviare la domanda di mobilità nei centri urbani”.

 

Al ministero delle infrastrutture sono state avanzate una serie di questioni cruciali che hanno permesso di riavviare la discussione sui decreti attuativi Ren, Foglio di servizio e soprattutto sulle piattaforme digitali;  rifinanziare con 20 milioni fino al 31 dicembre 2021 l’erogazione dei buoni viaggio a ciascun Comune capoluogo di Città metropolitana o capoluogo di provincia; sostenere il ricorso al Consiglio di Stato per l’opposizione alla sentenza del Tar Lazio n.9364/2021 che liberalizzava l’immatricolazione di mezzi di noleggio con conducente in Italia per un’azienda slovena; presentare nel dl 121/settembre 2021, recante Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, ai fini anche della mobilità sostenibile, la richiesta di riportare la capienza al 100% in zona bianca fino a chiedere azioni concrete per compensare l’aumento del costo del carburante sul comparto del trasporto.

 

“Adesso è il momento di passare dalle richieste e dalle promesse ai fatti – conclude la Cna Fita regionale – non soltanto con il Ministero, ma anche con le Province Autonome di Trento e Bolzano e con i Comuni più grandi. I taxi sono un tassello fondamentale della mobilità urbana e hanno dimostrato di poter svolgere servizi primari e complementari nell’ambito del trasporto persone, purché adeguatamente coinvolti e sostenuti”.

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