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| 18 ott 2019 | 15:36

Un addetto alle pulizie aggredito alla stazione dei treni, la Cgil: ''Non si può più ignorare questa situazione, servono contromisure serie''

L'aggressione ai danni di un lavoratore è avvenuta ieri mattina, giovedì 17 ottobre, alla stazione ferroviaria di Pergine. Vittima dell’episodio di violenza un addetto alle pulizie. Montani: "Le stazioni sono ormai luogo di riparo per persone senza fissa dimora che spesso adottano atteggiamenti violenti nei confronti dei lavoratori impegnati nelle pulizie"

Un addetto alle pulizie aggredito alla stazione dei treni, la Cgil

PERGINE. Aggressione ai danni di un lavoratore ieri mattina, giovedì 17 ottobre, alla stazione ferroviaria di Pergine. Vittima dell’episodio di violenza un addetto alle pulizie. "Purtroppo non è il primo caso – spiega Stefano Montani, segretario provinciale della Filt Cgil -. Il lavoratore ha già segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine e abbiamo già informato tempestivamente sia la ditta che ha in appalto il servizio di pulizia per Trentino Trasporti e Trenitalia".

 

Non è il primo caso. "Purtroppo fatti di questo tipo - aggiunge il segretario della Filt Cgil - si ripetono con una certa frequenza e sono stati più volte denunciati. Episodi che avvengono alle stazioni della Valsugana, ma anche lungo l’asta dell’Adige. Le stazioni sono ormai luogo di riparo per persone senza fissa dimora che spesso adottano atteggiamenti violenti nei confronti dei lavoratori impegnati nelle pulizie. Servono interventi mirati per permettere ai lavoratori di operare in piena sicurezza".

 

Quello della sicurezza non sarebbe l’unico problema per chi si occupa delle pulizie negli spazi delle stazioni, che nel frattempo sono spesso raddoppiate in dimensioni, senza dimenticare le nuove apertura. Per impedire il bivacco di persone senza fissa dimora e ridurre in parte i rischi si è deciso di chiudere i bagni. 

 

"I lavoratori - conclude Montani - sono costretti a lavorare senza acqua, ma anche a scoraggiare quelle persone che usano gli spazi pubblici per i propri bisogni e per dormire: non sempre la loro reazione è pacifica. Oltre al fatto che il personale è costretto a pulire gli escrementi su muri e pavimenti. C’è anche un problema di scarsa illuminazione, alcuni spazi sono totalmente al buio che sono difficili da pulire. Non si può ignorare questa situazione che si trascina ormai da anni. Serve intervenire con maggiori controlli anche da parte della polizia municipale, in particolare la mattina presto".

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