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Aggredito un addetto del Crm, Di Chiara: ''E' il secondo episodio in pochi mesi. Bisogna proteggere chi lavora per far rispettare le regole''

Il sindacato si rivolge ora anche al sindaco Ianeselli affinché intervenga “con delle soluzioni risolutive di un problema che non può protrarsi oltre”

Pubblicato il - 19 marzo 2021 - 07:48

TRENTO. “Una situazione che non può protrarsi oltre” usa questa parole Giuseppe Di Chiara della Uiltec Trentino per denunciare l'ennesima aggressione avvenuta ai danni di un addetto del Crm di Mattarello nei giorni scorsi.

 

L'episodio è avvenuto martedì e sono dovuti intervenuti i soccorsi sanitari e le forze dell'ordine spiegano dal sindacato che chiede a Dolomiti Ambiente anche maggiori intervenuti per proteggere gli addetti che cercano di far rispettare le regole nei conferimenti.

 

In una lettera del 3 Aprile 2019, spiega in una nota Di Chiara, scritta per tutelare i lavoratori dei Centri di Raccolta ed indirizzata all’allora Sindaco Andreatta, all’Assessore con delega Ambientale Bungaro e alla Dolomiti Ambiente era stato chiesto un incontro “per chiedere un intervento solido e risolutivo da parte degli organi competenti dato che all’azienda è stata segnalata più volte senza alcun esito. Si chiede ciò onde evitare che nel proseguo delle minacce si possa passare ai fatti che possano pregiudicare l’incolumità fisica e psicologica dei dipendenti stessi.”
 

Da quel momento, però, la situazione non sembra essere cambiata. “Nel tempo intercorso da allora gli interventi di Dolomiti Ambiente sono stati nulli – spiega ancora Giuseppe Di Chiara - in quanto avere un presidio con vigilanza è secondo l’azienda troppo costoso, di conseguenza ha deciso di installare dei semplici semafori non funzionanti davanti all’ingresso e delle telecamere non funzionanti”.

 

Nel 2021, spiegano dalla Uiltec, sono almeno due le aggressioni avvenute ai Cantieri di Igiene Urbana negli scorsi mesi. “L’ultima delle due appena due giorni fa nel cantiere di Mattarello – spiega ancora Di Chiara - dove sono dovuti intervenire i soccorsi sanitari e le forze dell’ordine”. Il sindacato si rivolge ora al sindaco Ianeselli affinché intervenga “con delle soluzioni risolutive di un problema che non può protrarsi oltre”.

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