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Un orsetto è stato catturato e si trova all'interno del Casteller. Perché nessuna comunicazione ufficiale?

Da quel che risulta a ilDolomiti il cucciolo starebbe bene ma sembra ormai passato il tempo dell'informazione, dei comunicati che aggiornavano la comunità sulla vita di questi animali. Ora tutto avviene in segreto. E pensare che nel 2011 era successa la stessa cosa ma il sito Grandi Carnivori aveva aggiornato ogni passaggio raccontando quanto accaduto già il giorno dopo la cattura (VIDEO)

Un frame delle immagini dell'orsetto ripreso nel 2011
Di Luca Pianesi - 31 maggio 2019 - 06:01

TRENTO. Si trova all'interno del Casteller. E' un orsetto che da quanto risulta sarebbe stato vittima di un investimento alcuni giorni fa e per questo sarebbe rimasto separato dalla madre. Siamo costretti ad usare il condizionale perché non esistono comunicati ufficiali sulla questione e sono lontani i tempi in cui la Pat e il sito sui Grandi Carnivori seguivano passo passo le vicende dei nostri plantigradi (oltre che dei lupi e delle linci) per informare la popolazione, spiegare abitudini comportamenti di questi animali, rendere partecipe la comunità.

 

Oggi, invece, sembra che la linea provinciale sia quella di far trapelare meno informazioni possibile e addirittura capita che quelle che escono siano parziali e non sempre affidabili (si veda il caso del lupo ripescato nell'Avisio che per la Pat riportava diverse fratture tipiche dell'investimento e invece, come abbiamo rivelato noi de ilDolomiti, aveva la testa e le zampe anteriori mozzate QUI ARTICOLO). Insomma la comunità meglio tenerla all'oscuro. Eppure è importante sapere come verrà assistito questo orsetto. Negli anni passati il corpo forestale trentino si era specializzato e professionalizzato a livelli altissimi e tuttora sul territorio operano i migliori esperti del settore forti di anni di esperienza e di produzioni scientifiche.

 

Per esempio nel 2011 si era verificata una situazione molto simile a quella attuale. Il 23 maggio di otto anni fa, verso le 19, il cucciolo di un'orsa perse le tracce della madre (forse allontanatasi per un nuovo calore) stazionava solitario, ormai da tempo, nel fondovalle urbanizzato della Valle Rendena, tra Villa Rendena e Verdesina, in corrispondenza della strada provinciale che attraversava troppo spesso mettendo a rischio la propria incolumità e quella delle persone in transito. Il 24 maggio sul sito ufficiale della Pat (quello dei Grandi Carnivori) appariva subito un comunicato che descriveva per filo e per segno quanto avvenuto (QUI LA NOTIZIA).

 

Poi, il 15 giugno, un nuovo comunicato che raccontava che l'orsetto stava bene (QUI LA NOTIZIA) e se ne descrivevano le condizioni: ''Al momento della cattura il cucciolo si presentava in condizioni fisiche debilitate (minuto e sottopeso, soli 7 kg, e con un atteggiamento prostrato e poco energico, tanto che la cattura è risultata piuttosto semplice) tali da rendere del tutto improbabile la sua autonoma sopravvivenza in natura. (...) Le tabelle di alimentazione, desunte da organizzazioni nordamericane che si occupano dell’allevamento di orsi orfani e dai consigli di altri esperti, sono indirizzate al recupero di uno stato nutrizionale soddisfacente, evitando nel contempo l’insorgenza di problemi digestivi. La risposta pare essere ottima e il cucciolo ha recuperato peso corporeo e ritrovato un comportamento più attivo ed energico''. E veniva pubblicato anche un video che lo mostrava durante la sua permanenza al Casteller.

 

 

 

 

 

 

Poi l'1 luglio la bella notizia che l'orsetto aveva ''recuperato in poche settimane il suo peso forma (...) e ha potuto riguadagnare lo spazio aperto. E' stato infatti rilasciato - si leggeva sul sito (QUI LA NOTIZIA) - questa mattina nel Brenta Meridionale''. Insomma, era andato tutto bene ed erano state molto interessanti le tecniche per far recuperare il cucciolotto senza farlo entrare in contatto con gli uomini e senza renderlo troppo confidente cosa che, chiaramente, l'avrebbe poi condannato a una vita in cattività.

 

Da quel che ci risulta anche il cucciolo in questi giorni al Casteller sta bene, è in grande ripresa e potrebbe essere rimesso presto in libertà. Politica permettendo.   

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