A 50 anni dalla tragedia, un centinaio di alpini assiste sotto alla neve al ricordo dei “7 bocia” travolti da una slavina
Commovente cerimonia a Ponticello di Braies, dove un centinaio di alpini provenienti da varie sezioni Ana del veronese hanno partecipato sotto alla neve alla messa in ricordo dei 7 giovani travolti da una slavina sulla Croda Scabra. Nel marzo 1970, infatti, 7 militari di leva di stanza a San Candido rimasero uccisi da una valanga. La tragedia è ricordata da un ceppo

BRAIES. Giornata di commemorazione sotto alla neve per gli alpini veronesi, che nella giornata di domenica 11 ottobre hanno raggiunto il monumento ai “7 bocia” di Ponticello di Braies per ricordare, a distanza di 50 anni la tragica scomparsa di 7 giovani appartenenti alla caserma di San Candido, travolti da una valanga il 7 marzo del 1970.
Il tragico fatto, passato alla storia come la tragedia della Croda Scabra, vide coinvolti 7 militari di leva appartenenti alla 62a compagnia del Battaglione Bassano del sesto reggimento alpini. Poco più che ventenni, vennero travolti da una slavina. Tutti originari della provincia di Verona e tutti classe 1949, provenivano da Veronella, San Pietro Carlano, Malcesine, Gazzo Veronese, Avesa, Quinzano e Verona.
Sul luogo, dunque, sono accorsi in tanti. La delegazione composta da un centinaio di alpini veronesi ha raggiunto Ponticello e sotto la neve ha partecipato alla cerimonia e alla messa tenuta dal cappellano sezionale don Rino Massella.













