Enorme valanga seppellisce 7 scialpinisti. Morti il 62enne Martin Parigger e il il 56enne Alexander Frötscher. Tre i feriti in gravi condizioni
La valanga di enormi dimensioni si è staccata nella zona della Cima d'Incendio (Zunderspitze) - in val Ridanna - attorno alle 11.30 di oggi, sabato 21 marzo, e ha investito complessivamente circa 25 scialpinisti, appartenenti a due diversi gruppi

RACINES. Sono il 62enne Martin Parigger e il 56enne Alexander Frötscher le vittime della tragedia avvenuta oggi pomeriggio, sabato 21 marzo, in Val Ridanna, a quota circa 2.400 metri, all'interno del territorio comunale di Racines.
Una valanga di enormi dimensioni si è staccata nella zona della Cima d'Incendio (Zunderspitze) e ha investito complessivamente circa 25 scialpinisti, appartenenti a due diversi gruppi.

Sette delle persone sono state travolte e sepolte sotto un'enorme massa di neve.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: sul posto sono volati ben sei eliambulanze, il Pelikan 1, il Pelikan 2 e il Pelikan 3 e l'Aiut Alpin Dolomites e l'elicottero della Guardia di Finanza, tutti decollati da Bolzano, mentre da Innsbruck è arrivato il Christophorus 1.
In totale sono stati circa un centinaio i soccorritori (80 a terra, più gli equipaggi e le equipe mediche degli elicotteri) impegnati nella ricerca delle persone rimaste sepolte, tutte dotate di Artva, il dispositivo che serve per la localizzazione in montagna.
Quando sono stati estratti per la guida alpina Martin Parigger, originario e residente in zona e Alexander Frötscher, anch'egli altoatesino ma residente in Austria, non c'era però più nulla da fare.
Altri tre dispersi sono stati recuperati e trasportati nei diversi ospedali allertati, i nosocomi di Merano, Bolzano e Bressanone: le loro condizioni sono state definite "gravi". Gli altri scialpinisti rimasti sotto la neve e salvati, invece, fortunatamente hanno riportato ferite lievi.












