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Acquedotto ko a Folgaria, il sindaco: ''Guasto importante e imprevisto. Emergenza finita ma monitoraggi anche nelle prossime ore''

Ormai da giovedì si lavora giorno e notte dopo che la stazione di sollevamento "Puechem" a Terragnolo, che serve per spingere l'acqua in quota, si è guastato e si è reso necessario un intervento di sostituzione completa di alcuni metri di condotta principale e di una valvola venturi. Rech: "Grande disponibilità di tecnici e operai comunali, vigili del fuoco e Comuni limitrofi"

Di Luca Andreazza - 12 January 2020 - 18:04

FOLGARIA. "Si lavora molto, siamo ancora in emergenza, però per lunedì 13 gennaio contiamo di chiudere la partita". Così Michael Rech, sindaco di Folgaria, sul guasto che tra giovedì e venerdì scorso ha coinvolto il sistema acquedottico del centro abitato. "Un guasto tanto importante quanto imprevedibile, ma ci siamo subito attivati per ripristinare la piena funzionalità della rete inutilizzabile".

 

Ormai da giovedì si lavora giorno e notte dopo che la stazione di sollevamento "Puechem" a Terragnolo, che serve per spingere l'acqua in quota, si è guastato e si è reso necessario un intervento di sostituzione completa di alcuni metri di condotta principale e di una valvola venturi (Qui articolo). 


Quello di Folgaria è un sistema di distribuzione idrico particolarmente complesso in quanto la sorgente principale si colloca a circa 600 metri di altezza e deve spingere l'acqua fino a quota 1.300 per servire un territorio particolarmente ampio di 72 chilometri quadrati una ventina di centri abitati tra frazioni più piccole e paesi più grandi. Un guasto e un'emergenza in piena stagione invernale quando la popolazione cresce per la presenza di molti turisti. 

 

"Da tanti anni - prosegue Rech - il Comune investe centinaia di migliaia di euro in manutenzione. C'è grandissima attenzione per migliorare e evitare problemi, ma il gusto non è stato causato da mancati interventi, purtroppo si è crepata improvvisamente la mandata principale e si è aperta una falla molto grande. Giovedì sono stati valutati i danni e le azioni per contenere l'emergenza, quindi è stato predisposto un progetto di risanamento e i lavori sono entrati nel vivo". 

 

Nel frattempo il sindaco ha emesso un'ordinanza comunale per chiedere a tutti i cittadini che usufruiscono dell'acquedotto comunale di limitare l'uso dell'acqua potabile alle strette necessità, mentre il sistema di Protezione civile è intervenuto con camion cisterna per rimpinguare i serbatoi più in difficoltà.


"La riparazione è stata conclusa questa mattina e ora siamo alla fase di collaudo - evidenzia il sindaco - stiamo pompando e ricaricando la colonna d'acqua per superare il dislivello e fornire la rete. Nel giro di un'ora tutto dovrebbe essere sistemato, ma la guardia resta alta in via precauzionale fino a domani, quando prevediamo la cessata emergenza".

 

Si è lavorato giorno e notte. "Un grande impegno di operai e tecnici comunali - conclude Rech - così come dei vigili del fuoco per riempire le riserve e le vasche in tutto il territorio. Abbiamo ricevuto il supporto dei Comuni di Lavarone, Terragnolo, Calliano e Trambileno, così come dei diversi pompieri territoriali. Questo intervento così difficile ma rapido è stato inoltre possibile per l'intervento della ditta Sartori Cisterne, gruppo Dolomiti Energia, Technoalpin e Idrotech, tutte realtà che si sono attivate fin da subito per agevolare la gestione dell'emergenza tra competenze e professionalità".


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