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Alberi schiantati sulle strade, case e capannoni scoperchiati. Molti danni per le forti raffiche di vento

I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza diverse zone del Trentino. La Valsugana è il territorio più colpito

Pubblicato il - 06 febbraio 2020 - 09:00

TRENTO. Sono continuati fino a tarda notte gli interventi dei vigili del fuoco trentini che per tutta la giornata di ieri hanno lavorato per i danni causati della forti raffiche di vento.

Case scoperchiate ma anche alberi abbatti e finiti sulla strada i problemi maggiori ma non sono mancati tegole volate dai tetti o pezzi di lamiera che sono finiti pericolosamente sulle strade.

 

Fortunatamente non ci sono stati feriti. La zona più colpita sembra essere stata la Valsugana. A causa del forte vento già nelle prime ore della mattina nella zona di Levico sono stati chiusi due edifici delle ex scuole che ospitano le sedi delle associazioni e della scuola musicale.

 

Nel pomeriggio la strada provinciale 1 è stata bloccata per consentire la rimozione di un grosso albero e sempre a Levico e ad essere scoperchiato anche l'ex albergo Due Laghi da tempo abbandonato. Vigili in azione anche al lago dove il tetto in lamiera delle cabine è stato completamente sollevato dal vento.

 

A Vattaro, sempre nel pomeriggio di ieri, un capannone è stato completamente scoperchiato. Sul posto sono intervenuti il corpo dei vigili del fuoco di Vattaro e quelli di Fornace con il braccio meccanico del distretto di Trento.

A lavorare senza sosta sono stati anche i vigili del fuoco in Alto Adige dove non sono mancati gli alberi abbattuti a causa del forte vento e problemi ai tetti delle abitazioni.

 

Per la giornata di oggi è previsto un attenuamento dei venti.

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