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Anche Forza Italia contro Fugatti e la decisione di abbattere l'orso: ''Piuttosto si avvii un piano di seria convivenza tra l’uomo e questi animali''

La vicecoordinatrice regionale forzista Maffioletti spiega che se ''la delibera del presidente della Giunta, a nostro avviso, viola le norme nazionali e internazionali sulla tutela della fauna specialmente protetta'' rischia anche di creare un forte danno al Trentino per quanto riguarda il boicottaggio da parte dei turisti: ''Dopo il virus il Trentino non può sopportare un’altra campagna a livello nazionale con incitamenti a non trascorrere le ferie in provincia''

Di Luca Pianesi - 28 giugno 2020 - 18:55

TRENTO. Anche Forza Italia contro la decisione del presidente Fugatti e della sua Giunta che senza nemmeno sapere chi inseguire hanno deciso di dare il via libera all'abbattimento dell'orso che qualche giorno fa, sul Monte Peller, in Val di Non, ha attaccato padre e figlio nel bosco. Al momento, infatti, non si sa che orso possa essere stato (se sia un maschio o una femmina con i cuccioli, per esempio) ma la ''condanna a morte'', nel dubbio, è già stata emessa. E se dalla politica di centrosinistra, da sempre attenta e vicina (almeno a proclami) alle istanze di chi tutela l'ambiente e ha a cuore la natura, ci si poteva aspettare forti dubbi e perplessità per l'impulsiva e poco ponderata (come l'ha definita anche il ministro Costa) decisione di Fugatti meno scontata la scelta di Forza Italia di schierarsi contro la delibera della Giunta leghista trentina. 

 

''La decisione della Giunta provinciale di abbattere l’orso - scrive la vicecoordinatrice regionale forzista Gabriella Maffioletti - che ha ferito nei giorni scorsi, due persone solleva parecchie perplessità e Forza Italia invita ad un ripensamento e ad una valutazione più attenta delle conseguenze che avrebbe l’abbattimento del plantigrado. E’ significativo che oggi sul Corriere della Sera proprio i due feriti si dicano contrari all’uccisione dell’animale. La delibera del presidente della Giunta, a nostro avviso, viola le norme nazionali e internazionali sulla tutela della fauna specialmente protetta e interpreta in maniera estensiva la possibilità prevista dal Pacobace (Piano d’azione interregionale per la tutela dell’orso bruno sulle Alpi centro orientali ) di intervenire con azioni di controllo volte a risolvere i problemi e/o limitare i rischi connessi alla presenza di un orso problematico, poiché non spetta alla Provincia decidere il tipo di intervento''.

 

''Il problema è un altro: le Giunte provinciali precedenti - continua Maffioletti - Dellai e Rossi, hanno dedicato progressivamente sempre meno risorse alla conservazione dell’orso, portando ad una completa assenza di informazioni, formazione e sensibilizzazione nei confronti dei residenti, dei visitatori e delle categorie economiche maggiormente interessate dalla presenza di grandi carnivori''. Anche se, a onor del vero, bisogna dire che è il contrario: oggi è scomparsa qualsiasi forma di informazione, formazione e sensibilizzazione (addirittura con l'assessora Zanotelli non viene nemmeno più presentato il Rapporto Grandi Carnivori pubblicamente e sono stati pressoché azzerati gli incontri informativi pubblici mentre in passato questi erano appuntamenti fissi e anche molto partecipati) e che se le risorse messe a bilancio dalle passate amministrazioni non erano sufficienti e si poteva fare certamente meglio, almeno venivano investite con criterio (si pensi agli incentivi per i cani da guardiana o ai recinti fissi creati, per esempio, alla Sega di Ala). Oggi, al contrario, si è persa traccia di qualsiasi forma di progettualità e tutto pare lasciato in balia degli eventi.   

 

''Negli ultimi 7 anni gli incontri ravvicinati con ferimento sono stati quattro - prosegue Forza Italia - e sempre con orsi femmina in presenza di cuccioli. E’ nella natura che una madre difenda i propri cuccioli. L’orso si muove per lo più nelle ore serali e va fatta una campagna di informazione riguardo al comportamento da tenere nei boschi. Bisogna, a nostro avviso, dare corso a interventi gestionali condivisi per ottemperare alle normative fatte apposta per tutelare i cittadini e la fauna selvatica. Negli ultimi anni il turismo trentino è in continua crescita e di sicuro non è stato influenzato da questi sporadici attacchi. Eliminare l’orso in questione, oltre che andare a ledere le sensibilità di moltissimi organismi vigili e preparati sul tema, potrà avere sicuramente delle pesanti ricadute in termini di boicottaggio delle vacanze in Trentino e già i feroci commenti che appaiono sulle pagine dedicate ne sono testimonianza, con le conseguenti ricadute negative sia in termini economici che di immagine''.

 

''Dopo il virus il Trentino non può sopportare un’altra campagna a livello nazionale con incitamenti a non trascorrere le ferie in Trentino - conclude Maffioletti -. Che l’argomento non sia di scontata liquidazione ne è prova il fatto che sia rimbalzato su tutta la stampa nazionale e sui social. È di conseguenza sinonimo di attenzione e di visione politica del medio lungo termine rendersi conto che temi di questa rilevanza devono entrare nell’agenda politica di ogni buon governo e di ogni forza politica e non ci si può più esimere dal pronunciamento in tal senso. Più che all’abbattimento sic et simpliciter la Provincia metta allo studio urgentemente misure alternative, tra le quali quella urgente di fermare la crescita di orsi sul territorio che ad oggi sembra essere sfuggita a qualsiasi controllo. In questo senso Forza Italia del Trentino chiede e si augura che la Giunta apra margini di revisione della delibera ed avvii un piano di seria convivenza tra l’uomo e l’orso''.

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