Animalisti contro il Trentino Alto Adige: ''Siete una regione sanguinaria''. Attaccano anche la Pat per la gestione dell'emergenza Coronavirus
Per Centopercentoanimalisti "è stato aspettato un giorno intero prima di render nota la località dove si erano fermati i tre turisti lombardi positivi al Coronavirus, per non danneggiare il turismo"

TRENTO. Nuovo blitz contro il Trentino e anche l'Alto Adige da parte degli animalisti. Previsto inizialmente in occasione della partita di ieri De’Longhi Treviso basket vs Dolomiti Energia basket Trentino, evento poi annullato, i rappresentanti del movimento “Centopercentoanimalisti” le scorsi notti sono entrati comunque in azione.
Hanno tappezzato il “Palaverde” di Villorba (Treviso) con manifesti “dedicati” per ricordare, anche in questa occasione, gli orsi trentini e le uccisioni avvenute in passato. “La vergogna di una regione – hanno scritto in una nota - dove gli orsi vengono uccisi, dove lupi e marmotte son minacciati di distruzione: il tutto, trattandosi di Animali protetti, approfittando di una immeritata autonomia regionale”.

Per il gruppo di animalisti che già in passato ha più volte attaccato il Trentino Alto Adige, in questa regione “domina la lobby dei cacciatori, che 'normalmente' uccidono caprioli, cervi,camosci; a braccetto con gli speculatori che distruggono l’ambiente montano, i cacciatori (spesso sono le stesse persone) manovrano i politicanti, molti dei quali sono cacciatori anche loro”.
Per Centopercentoanimalisti il Trentino Alto Adige "è una una regione sanguinaria”.
Il gruppo si scaglia anche contro la gestione del Coronavirus. “La scorrettezza di questa regione è dimostrata anche dal fatto che hanno aspettato un giorno intero prima di render nota la località dove si erano fermati i tre turisti lombardi positivi al Coronavirus, per non danneggiare il turismo”.
Lo stesso gruppo, per la fine di marzo, ha annunciato anche l'ennesimo presidio contro la fiera della caccia che si terrà a Riva del Garda.














