Blitz degli animalisti contro il Trentino: ''Dopo gli orsi, ora i cormorani''
La Provincia di Trento ha deliberato su proposta dell'assessora Giulia Zanotelli di formare dei cacciatori che abbattano almeno 120 cormorani all'anno. Alla vigila della partita “Virtus Verona vs Trento”, i militanti di Centopercentoanimalisti, hanno tappezzato con manifestini adesivi lo stadio “Mario Cavagnin Sinibaldi Nocini” in zona borgo Venezia a Verona.

TRENTO. Non si fermano le azioni degli animalisti contro il Trentino. La scorsa notte il un altro blitz di Centopercentoanimalisti. “La Provincia Autonoma di Trento – spiegano in una nota - ha annunciato alcune settimane fa, nella persona dell’assessora a Caccia e Pesca, la ripresa e l’estensione della caccia al Cormorano (QUI L'ARTICOLO). Questo, in deroga alla Legge Regionale, perché il Cormorano sarebbe una specie protetta”.
Alla vigila della partita “Virtus Verona vs Trento”, i militanti di Centopercentoanimalisti, hanno tappezzato con manifestini adesivi lo stadio “Mario Cavagnin Sinibaldi Nocini” in zona borgo Venezia a Verona.
Per gli animalisti la deroga che riguarda il cormorano è stata presa “Per far contenti i cacciatori - scrivono in un comunicato - sempre in cerca di qualcuno da ammazzare. Ma c’è un sottile ragionamento della Provincia: la fauna ittica è in forte calo nei corsi d’acqua trentini. Causa: le opere idrauliche, l’inquinamento, lo svuotamento periodico dei bacini artificiali. A questa catastrofe provocata dagli umani, si aggiunge il prelievo di circa 150 uccelli, che devono pur mangiare. E neppure tutto l’anno, dato che è una specie di passo. Ma, ovviamente, si sceglie di uccidere animali, per salvare i pesci, che devono venir uccisi per servono a divertire i pescatori”.







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