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| 26 lug 2023 | 17:55

"Uccisioni che servono solo alla sua corsa nel centrodestra, pronti a fermare la nuova scellerata guerra di Fugatti", la Lav sulla decisione di abbattere due lupi

La Lav: "Percorreremo tutte le strade possibili per fermare questa nuova guerra scellerata e unilaterale di Fugatti e, anche per questo, scenderemo in piazza proprio a Trento sabato 16 settembre, il giorno precedete all’apertura generale della caccia"

"Uccisioni che servono solo alla sua corsa nel centrodestra, pronti a fermare la nuova scellerata guerra di Fugatti"

TRENTO. "Dopo gli orsi è ora la volta dei lupi, rei di fare ciò che la natura gli impone, mangiare, mentre l'atto firmato da Fugatti è immorale oltre che inutile a evitare le predazioni negli allevamenti". La Lav interviene sul decreto della Provincia di Trento che dispone la rimozione di due esemplari nella zona della Lessinia. "Queste uccisioni servono solo a lui nella corsa nel centrodestra alla candidatura alla Presidenza per le imminenti elezioni provinciali. Pensi invece ad aumentare le difese incruente delle malghe e a rifondere i pochi danni causati da questi animali alle attività economiche, che lo ricordiamo esistono solo per, a loro volta, uccidere animali per le loro carni".  

 

 

Nell'area di Malga Boldera negli ultimi mesi si sono verificate diverse predazioni ai danni dei pascoli della zona. Lì i lupi avrebbero capito che lanciandosi attraverso i fili elettrificati del recinto anti predatori non prendono la scossa se non toccano terra. La struttura in questione, che per anni ha funzionato al meglio perché ottimamente difesa, per l'appunto, con recinti fissi elettrificati si è quindi ritrovata vulnerabile e nel compendio di Malga Boldera, "nel mese di giugno il Corpo forestale trentino ha accertato una serie grave di danni rappresentate da predazioni ad opera di lupo”. In tutto si parla di due asini 13 vitelle (alle quali ne vanno aggiunte altre solo pochi giorni fa, il 22 luglio). Si tratta di un provvedimento che assume "carattere sperimentale" scrive la Provincia, visto che si tratterebbe "del primo caso di rimozione di lupi nel Paese finalizzato a mitigare impatti predatori su allevamenti” (Qui articolo). 

 

"Un ente locale, in spregio alle limitazioni nazionali ed europee, decide così di fare da apripista per avviare il massacro dei lupi in tutta Italia", aggiunge la Lav. "Eppure, la letteratura scientifica è unanime: sono sempre e solo le misure preventive come le recinzioni, da implementare e migliorare di anno in anno, ad assicurare la coesistenza tra esseri umani e le specie selvatiche. Singole operazioni violente e sommarie non possono bilanciare anni di gravi carenze gestionali, di programmazione e prevenzione". 

 

La Lav, spiega l'associazione animalista, percorrerà tutte le strade possibili per fermare questa nuova guerra scellerata e unilaterale di Fugatti "e, anche per questo, scenderemo in piazza proprio a Trento sabato 16 settembre, il giorno precedete all’apertura generale della caccia". 

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