Lupi, la Lav contro Kompatscher: "Se non tollera le norme italiane chieda l’annessione all’Austria"
Il duro intervento dell'associazione dopo la decisione del governatore di abbattere due esemplari di lupo: "La provincia di Bolzano non si deve permettere di utilizzare i lupi come capro espiatorio delle sue inefficienze, sacrificandoli anche sull’altare della ricerca di consenso elettorale di bassa lega”

BOLZANO. Le associazioni Lav, Lndc e Wwf Italia hanno presentato un ricorso al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento contro il decreto di abbattimento di F36, firmato dal Presidente della Pat Maurizio Fugatti.
Ma questa non è l'unica 'battaglia' che gli animalisti stanno portando avanti. Infatti, nonostante le gravi lacune, che riguardano in particolare il mancato rispetto delle norme europee, riscontrate da Ispra nella richiesta di parere da parte della coppia Kompatscher-Schuler, questa sera il Presidente della Provincia di Bolzano ha firmato l'abbattimento di due lupi che saranno uccisi a caso tra quelli presenti in un’area di 10 chilometri quadrati che comprende quattro alpeggi.
“Si tratta di un atto di violenza intollerabile che oltretutto fa cartastraccia del parere del massimo istituto scientifico nazionale basandosi sulla valutazione di un professore dell’Università di Vienna di un docente austriaco qualsiasi usato contro il parere dell'istituto tecnico scientifico nazionale dell'Italia – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Lav, Animali Selvatici – a questo punto se Kompatscher non tollera le norme italiane chieda l’annessione all’Austria, nessuno rimpiangerà certo la sua totale incapacità nel far adottare al bauernbund gli strumenti di prevenzione delle predazioni”.
L’ufficio legale della Lav sta già lavorando al ricorso da presentare al Tar di Bolzano “contro questo atto violento – spiega l'associazione - che rappresenta la piena resa della Giunta altoatesina ai voleri delle frange più estremiste degli allevatori che da anni non fanno altro che demonizzare il lupo e rifiutano di mettere in servizio gli strumenti di prevenzione delle predazioni pur essendo tutti forniti a titolo gratuito”.
“La provincia di Bolzano non si deve permettere di utilizzare i lupi come capro espiatorio delle sue inefficienze, sacrificandoli anche sull’altare della ricerca di consenso elettorale di bassa lega” ha concluso Lav.













