Abbattimento dei lupi sulla Lessinia, ricorso al Consiglio di Stato degli animalisti contro la sentenza del Tar: "La misura è inaccettabile"
Le associazioni Enpa, Leidaa e Oipa annunciano di aver depositato un ricorso per bloccare il decreto della Provincia che dispone la rimozione dei due lupi sui Monti Lessini

TRENTO. Sono già arrivati i ricorsi delle associazioni animaliste al Consiglio Stato contro la sentenza del Tar di Trento, il tribunale ha sostanzialmente dato semaforo verde all'abbattimento di due lupi nella zona di Malga Boldera sui Monti Lessini.
A intervenire nelle scorse ore Lav, Lndc Animal Protection e Wwf (Qui articolo), ora si muovono anche Enpa, Leidaa e Oipa. Le associazioni annunciano di aver depositato un ricorso per bloccare il decreto della Provincia che dispone la rimozione dei due esemplari.
"Siamo fiduciosi che il Consiglio di Stato possa valutare con attenzione gli elementi su cui si fonda il nostro ricorso", commentano Enpa, Leidaa e Oipa che si sono affidate all'avvocata Valentina Stefutti. "A nostro avviso il provvedimento di Fugatti presenta numerosi punti deboli. Oltre a colpire nel mucchio, poiché dispone l’abbattimento di due esemplari qualsiasi e non di quelli eventualmente responsabili della predazione, misura che sarebbe già di per sé inaccettabile, l’atto della Pat non tiene conto delle falle nei metodi di prevenzione utilizzati in questa circostanza. A Malga Boldera, infatti, soltanto 4 strutture su 12 ricorrevano a metodi preventivi e tali sistemi, inoltre, non erano applicati in modo congiunto e coordinato (ricovero notturno, cani da guardiania, presenza del pastore), come prescrive il mondo scientifico".
Le associazioni intendono quindi portare avanti la battaglia per salvare i due lupi. "Il sistema di prevenzione adottato a Malga Boldera presentava diverse falle che prima o poi erano destinate a manifestarsi con tutte le inevitabili conseguenze", concludono Enpa, Leidaa e Oipa.














