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| 28 lug 2023 | 19:24

Lav, Wwf e Lndc pronte a depositare un nuovo ricorso: ''Abbattimenti orsi e lupi? Fugatti vuol ergersi a pioniere di un nuovo sterminio dopo quelli del secolo scorso''

Le associazioni animaliste: '''Un secolo di studi scientifici e di tentativi di strutturare una convivenza pacifica tra i cittadini e i lupi viene spazzato via da un decreto miope, crudele che nasconde le gravi mancanze gestionali dell’amministrazione trentina in tema di prevenzione dei conflitti con la fauna selvatica. Sparare a due lupi a caso dovrebbe risolvere la presunta ‘emergenza’? La situazione attuale è figlia dalla mancata o insufficiente erogazione di misure preventive''

Lav, Wwf e Lndc pronte a depositare un nuovo ricorso: Abbattimenti orsi e lupi?

TRENTO. ''Va ribadito sia a Fugatti che a tutti gli altri sostenitori degli abbattimenti cosa significa specie particolarmente protetta ai sensi della Direttiva europea Habitat. I lupi, così come gli orsi e gli altri animali, non devono essere toccati''. Nelle prossime ore Lav, Lndc Animal Protection e Wwf, depositeranno un nuovo ricorso al Tribunale Amministrativo di Trento per annullare il decreto di abbattimento firmato qualche giorno dal Presidente della Provincia, ''tanto illegittimo - spiegano - quanto inutile nell’ottenere i risultati che si prefigge''. 

 

Il recente rigetto della richiesta di sospensione urgente ante causam, avanzata dalle associazioni al presidente del Tar di Trento, apre le porte, come ribadito nello stesso provvedimento, al deposito del nuovo atto con ancora maggiore forza, ''essendovi - proseguono le associazioni animaliste - tutti i presupposti per proporre il ricorso per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto provinciale n. 41 del 24 luglio scorso''.

 

Così come in molti altri Paesi europei, in Italia il lupo è stato portato sull’orlo dell’estinzione proprio a causa di secoli di persecuzione venatoria, perché specie concorrente dei cacciatori. Cinquant’anni fa ne rimanevano solo un centinaio sul territorio nazionale, confinati in poche zone impervie sull’Appennino centro-meridionale, mentre sulle Alpi l’ultimo individuo venne ucciso già negli anni ’20 del secolo scorso. ''Ed ora Fugatti vuole ergersi a pioniere di un nuovo sterminio - proseguono Lav, Lndc e Wwf - che, potenzialmente, affascinando la miopia di altri politici italiani, potrebbe coinvolgere tutta la nazione''. 

 

Va detto che la richiesta di abbattimento ha trovato il benestare dell'Ispra perché andrebbe a incidere su un branco che si è dimostrato capace di eludere i sistemi di difesa di una struttura realizzata nel 2018 in via sperimentale ma che si era rivelata particolarmente efficace. Una struttura, che, però, con i suoi recinti elettrificati a base fissa andrà comunque migliorata perché come ci sono arrivati questi lupi a riuscire ad introdursi nel recinto compiendo una serie di predazioni così ci arriveranno altri esemplari nei mesi a venire. Inoltre è certo che eliminati i due lupi di cui si parla (a proposito, non si sa quali, come e in base a quale principio verranno scelti e nemmeno come visto che la provincia non sta comunicando nulla pubblicamente) ne torneranno altrettanti o forse anche di più.

 

'''Un secolo di studi scientifici e di tentativi di strutturare una convivenza pacifica tra i cittadini e i lupi viene così spazzato via da un decreto miope, crudele che nasconde le gravi mancanze gestionali dell’amministrazione trentina in tema di prevenzione dei conflitti con la fauna selvatica – affermano Lav, Lndc Animal Protection e Wwf - sparare a due lupi a caso dovrebbe risolvere la presunta ‘emergenza’? La situazione attuale è figlia dalla mancata o insufficiente erogazione di misure preventive, che necessita di una continua e seria analisi delle inefficienze dei sistemi già implementati per comprendere come migliorarli''.

 

“Per ribadire il rispetto dovuto agli animali e il No alla caccia” conclude Gianluca Felicetti, Presidente Lav -. Lav scenderà in piazza a Trento sabato 16 settembre per una delle più grandi manifestazioni degli ultimi tempi, proprio il giorno prima dell’apertura della stagione venatoria. Invitiamo gli animalisti e le persone di buon senso a unirsi alla manifestazione da tutta Italia per amplificare ancora di più la nostra voce”.

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