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| 27 lug 2023 | 15:25

Decreto di abbattimento di due lupi, la Leal chiede al Tar la sospensione: "La Provincia punta su misure estreme per rimediare alla gestione carente"

La Leal comunica di aver depositato al Tar la richiesta di sospendere il decreto firmato dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che autorizza la rimozione di due lupi: "L'abbattimento è stato disposto senza nemmeno tener conto delle ripercussioni che l'uccisione avrebbe sulla specie e sulle conseguenze per il branco"

Decreto di abbattimento di due lupi, la Leal chiede al Tar la sospensione

TRENTO. Si intensifica la battaglia legale tra le associazioni animaliste e la Provincia di Trento: la Leal comunica di aver depositato con istanza cautelare la richiesta al Tar di Trento di sospendere il decreto 41 del 24 luglio scorso con il quale il presidente Maurizio Fugatti dispone l'abbattimento di due lupi che orbitano nell'area della Lessinia. Oltre alle vicende che riguardano gli orsi, si apre quindi un altro fronte per piazza Dante, sempre in materia grandi carnivori.

 

"Dopo gli orsi, ci sono i lupi nel mirino della Provincia, oggi destinatari di un decreto di abbattimento non sorretto da istruttoria e del tutto carente sotto il profilo motivazionale", dicono le avvocate Aurora Loprete e Giada Bernardi. "L’abbattimento è stato disposto sic et simpliciter su due esemplari di lupo qualsiasi, senza nemmeno tener conto delle ripercussioni che l'uccisione degli esemplari avrebbe sulla medesima specie e sulle conseguenze che ne deriverebbero anche all’interno del branco".

 

Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha recentemente ricevuto il parere positivo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) per l’abbattimento di due lupi, responsabili delle predazioni all'interno del recinto elettrificato di Malga Bordela. Sintetizzando, le condizioni obbligatorie per un decreto di abbattimento sono tre: in primo luogo il danno grave, che in Trentino è dato dal fatto che in un alpeggio sono stati uccisi 16 bovini e 2 asini nel giro di due mesi; poi serve uno stato di conservazione favorevole per la specie. La terza condizione riguarda la necessaria protezione delle mandrie e delle greggi. In Trentino questa protezione è stata praticata per anni, ma nonostante le recinzioni elettriche è stata ritenuta insufficiente, in quanto i lupi in alpeggio sono riusciti comunque a superarle e a sottrarre gli animali. Una decisione seguita con molto interesse anche a Bolzano (Qui articolo).

 

Intanto la Leal si rivolge al Tar per bloccare il provvedimento. "La Provincia di Trento ancora una volta manifesta la predilezione per le misure estreme, ritenendo evidentemente che il rimedio alla sua evidente mala gestio della fauna selvatica sia solo ed esclusivamente quello della soppressione degli animali. Non comprendendo che questa non può e non deve essere la soluzione all'inadempienza umana", concludono Loprete e Bernardi.

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