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| 27 lug 2023 | 12:31

Abbattimento dei lupi in Trentino, Schuler: “Risultato di una lunga trattativa, con la concessione dell’Ispra la rimozione sarà molto più semplice”

Dal canto suo l’Alto Adige ha emanato una legge per designare le aree di protezione dei pascoli in cui la protezione delle greggi non sarebbe realizzabile e quindi non dovrebbe essere prevista: anche in questo modo si punta ad arrivare all’abbattimento dei lupi

Abbattimento dei lupi in Trentino, Schuler: “Risultato di una lunga trattativa
di T.G.

BOLZANO. Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha recentemente ricevuto il parere positivo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) per l’abbattimento di due lupi. Da Bolzano fanno sapere che una decisione simile era attesa, soprattutto alla luce delle trattative avviate con il Governo: “L’Ispra – sottolinea l’assessore altoatesino Arnold Schuler – rilascia un parere positivo per l’abbattimento dei lupi solo a determinate condizioni, che sono state tutte rispettate dalla Provincia di Trento”.

 

Sintetizzando, le condizioni obbligatorie per un decreto di abbattimento sono tre: in primo luogo il danno grave, che in Trentino è dato dal fatto che in un alpeggio sono stati uccisi 16 bovini e 2 asini nel giro di due mesi; poi serve uno “stato di conservazione favorevole” per la specie. La terza condizione riguarda la necessaria protezione delle mandrie e delle greggi. In Trentino questa protezione è stata praticata per anni, ma nonostante le recinzioni elettriche è stata ritenuta insufficiente, in quanto i lupi in alpeggio sono riusciti comunque a superarle e a sottrarre gli animali.

 

L’Alto Adige però ha scelto un approccio diverso. Ritenendo che la protezione delle mandrie e delle greggi non fosse possibile, la Provincia ha deciso di perseguire una strategia alternativa ma più “rischiosa” dal punto di vista di una possibile impugnazione da parte del Governo. “Abbiamo emanato una nostra legge provinciale e attualmente è in fase di elaborazione una norma di attuazione per designare le aree di protezione dei pascoli in cui la protezione delle greggi non è realizzabile e quindi non deve essere prevista”, ricorda Schuler. Va detto però che la Provincia di Bolzano ha investito molte meno risorse rispetto al Trentino, inoltre c’è una forte resistenza da parte degli stessi allevatori nel voler dotarsi di opere di prevenzione contro le predazioni. 

 

Sulla base di questa legge provinciale l’Svp spera di poter arrivare all’abbattimento dei lupi, regolando la presenza dei grandi carnivori sul territorio. La novità è anche che l’Ispra ha fatto una concessione in base alla quale non è più richiesta la determinazione genetica degli esemplari prima del prelievo. Ciò significa che non devono essere necessariamente prelevati gli animali responsabili delle predazioni, ma vengono selezionati gli esemplari presenti sul territorio. “Questo – conclude Schuler – è il risultato di una lunga trattativa con Ispra, i colleghi di Trento e il Ministero. Questa concessione rende molto più semplice la rimozione, un passo importante verso misure più efficaci per la tutela dell’uomo e degli animali”.

 

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