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Vallagarina
01 agosto | 11:52

Abbattimento di due lupi, il decreto è ancora valido ma il Tar chiede a Provincia e Comune la documentazione. La Leal: "Accolta la richiesta di chiarezza"

Nelle scorse ore la Leal ha depositato un ricorso contro il decreto della Provincia che dispone l'abbattimento di due lupi: "Il Tar ha accolto la richiesta di chiarezza. Nonostante i giudici non abbiano concesso la sospensiva del provvediamo siamo soddisfatti dell' interlocutoria"

Abbattimento di due lupi, il decreto è ancora valido ma il Tar chiede a Provincia e Comune la documentazione

TRENTO. Il decreto che dispone l'abbattimento di due lupi resta valido, ma il Tar chiede a Provincia e Comune di Ala le documentazioni. Le scadenze sono stringenti, le carte devono essere depositate tra mezzogiorno di domani, mercoledì 2, e sabato 5 agosto. La trattazione è poi fissata per metà settembre.

 

Nelle scorse ore la Leal aveva presentato un ricorso contro il decreto 41 firmato dal presidente della Provincia con l'obiettivo di rimuovere i due esemplari che sono riusciti a introdursi all'interno del recinto elettrificato di Malga Boldera sui Monti Lessini. La decisione ha visto il parere positivo di Ispra. 

 

"La misura estrema contenuta nel decreto si profila dannosa per l'ecosistema quando non anche estremamente pericolosa", avevano spiegato le avvocate Aurora Loprete e Giada Bernardi. "Lo smembramento di un branco, infatti, comporterebbe la rottura di quell'unità familiare che indurrebbe i lupi a direzionarsi verso il bestiame. Un branco orfano di alcuni elementi e privo di equilibrio, non essendo in grado di contare su condizioni ottimali di sopravvivenza, vedrebbe infatti nelle greggi e nelle mandrie una facile preda, con il conseguente incremento degli attacchi al bestiame" (Qui articolo).

 

Negli scorsi giorni i giudici del tribunale amministrativo avevano già respinto la richiesta di sospensione presentate dalle associazioni animaliste Lav, Leal, Wwf e Lndc nei confronti del decreto. Ora però il Tar accoglie quella delle istruttorie con l'obbligo di deposito di tutta la documentazione che ha portato alla pubblicazione del decreto. Un ordine inviato anche al Comune di Ala, con particolare riferimento alle recinzioni.

 

"Nonostante il Tar non abbia concesso la sospensiva del decreto siamo soddisfatte dell' interlocutoria", commentano le avvocate di Leal, Aurora Loprete e Giada Bernardi. "Sono state recepite tutte le richieste istruttorie da noi articolate nel ricorso. A dimostrazione che la nostra richiesta di fare chiarezza sui fatti e, soprattutto, sull'obbligo di corredare ogni provvedimento da motivata istruttoria sia stata favorevolmente accolta dai giudici".

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