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App Immuni, si può scaricare anche in Trentino: ''Partecipazione volontaria, allerta le persone che sono venute in contatto stretto con positivi a Covid-19''

L'app, sviluppata per conto del ministero della salute, dopo esser stata testata in quattro regioni italiane, ora è stata sbloccata per tutto il territorio nazionale e può essere attivata da chiunque. Il funzionamento è piuttosto semplice, ecco le informazioni sull'applicazione

Pubblicato il - 16 June 2020 - 21:27

TRENTO. E' arrivata la comunicazione della Provincia per confermare il via dell'App Immuni anche in Trentino. E se in Alto Adige ci sono inviti della componente politica e sanitaria a scaricare l'applicazione e sono state organizzate delle presentazioni per spiegare il funzionamento, piazza Dante si mantiene piuttosto tiepida su questo strumento. Una nota inviata nella serata di ieri, lunedì 15 giugno (Qui articolo).

 

L'app, sviluppata per conto del ministero della salute, dopo esser stata testata in quattro regioni italiane, ora è stata sbloccata per tutto il territorio nazionale e può essere attivata da chiunque. "La partecipazione è volontaria - dice piazza Dante - l'applicazione viene installata sul proprio telefono per allertare le persone che sono venute in contatto stretto con positivi al Covid-19".

 

Il Servizio sanitario trentino ha adottato tutte le azioni per garantire l’avvio del sistema di allerta coronavirus supportato dall’App "Immuni". "In particolare l'Azienda provinciale per i servizi sanitari - continua la Provincia - ha individuato gli operatori sanitari coinvolti nel processo di tracciatura, che sono stati abilitati ad accedere al Sistema tessera sanitaria del Ministero, e ha poi informato e coinvolto i medici di medicina generale sul nuovo sistema di tracciatura dei contatti e della procedura, nonché sulle modalità di gestione delle chiamate che potrebbero ricevere dai loro assistiti nel caso in cui vi sia appunto una notifica di allerta sul proprio cellulare da parte delle App, perché venuti a contatto con pazienti Covid-19 positivi".

 

Il funzionamento è piuttosto semplice: quando due persone che hanno scaricato l'app sul proprio cellulare si incontrano, i rispettivi cellulari si scambiano un codice alfanumerico, definito identificativo anonimo, tracciando così i diversi contatti che le persone possono avere nel tempo (non sono memorizzati e tracciati né i dati anagrafici delle persone, né i dati relativi alla geolocalizzazione delle stesse).

 

Quando una persona risulta positiva al tampone Covid-19, viene contattata da un operatore sanitario per la necessaria indagine epidemiologica, che gli chiede anche se ha installato la App Immuni sul proprio cellulare. Se la risposta è positiva allora l'operatore deve chiedergli di aprirla e, attraverso una specifica funzione, di generare un codice Otp, di dieci caratteri, necessario per risalire ai codici dei contatti.

 

A questo punto il paziente comunica all'operatore il codice Otp, che l'operatore inserirà in un gestionale dedicato, accessibile attraverso il Sistema tessera sanitaria unitamente alla data di inizio dei sintomi.

 

Il paziente riceve quindi nella App Immuni una richiesta di autorizzazione per la prosecuzione della procedura. Nel momento in cui il paziente dà l'autorizzazione il sistema Immuni invia automaticamente, ai contatti del paziente, una notifica di potenziale rischio contagio (testo standard a livello nazionale) e li invita a contattare il proprio medico di medicina generale/pediatra di libera scelta se maggiore di 14 anni, per ricevere le indicazioni sulle conseguenti attività di sorveglianza sanitaria.

 

L'utilizzo del sistema di tracciatura dei contatti attraverso la App Immuni è stato sperimentato da parte di quattro Regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia); a partire dal 15 giugno in tutte le Regioni e Province autonome sono chiamate ad utilizzare tale sistema.

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