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Bloccato in Spagna per il coronavirus (non si sa fino a quando), l'aeroporto già annuncia che dovrà pagare la tariffa intera del parcheggio

In questi giorni ci sono tante storie che si alternano, di livello più o meno grave, ma comunque vicende personali che ci riguardano tutti. Questa è la storia di Francesco “Franz” Ghilardi andato a Extremadura a trovare la fidanzata e rimasto bloccato lì: ''Le regole sono in vigore solo da poche ore. Tutti forse stanno cercando di metabolizzare. Sarà dura qui come è dura in Italia, ma altro non si può fare”

Di Carmine Ragozzino - 15 marzo 2020 - 20:17

TRENTO. Sarà anche vero che di fronte alla preoccupazione per la salute propria e altrui il “vil denaro” dovrebbe passare in secondo piano. Ma se al danno dell’isolamento forzato ti tocca aggiungere la beffa di “regole” tanto assurde quanto demenziali, beh allora un po’ di rabbia è concessa. Capita questo. Francesco Ghilardi, videomaker, musicista e regista che in Trentino si è fatto conoscere e apprezzare in molti lavori da lui allestiti negli scorsi anni per il Centro Santa Chiara e per altri committenti, si trova “bloccato” in Spagna.

 

Sta in un bel posto e senza particolari patemi se non la sensibilità e la solidarietà per chi sta combattendo – lì e qui –contro il virus. Sta Badajoz, regione dell’Extremadura, ad uno sputo dal Portogallo. Ci è arrivato il 5 marzo, in volo da Treviso, dopo aver cancellato e dirottato in Veneto la partenza che era prevista da Bergamo in un periodo in cui si iniziavano ad avere i sentori del dramma che si sarebbe sviluppato di lì a pochi giorni. E che oggi è la punta più alta dell’emergenza nazionale. Il 5 marzo non c’era tuttavia alcun divieto di volare verso la Spagna. Ghilardi in Spagna ha la fidanzata, Maria. Entrambi adesso sono obbligati a rimanere in casa dopo le norme restrittive – simil Italia e forse anche qualcosa in più – appena varate dal governo.

 

Francesco “Franz” Ghilardi sarebbe dovuto rientrare nella sua casa di Levico, come da biglietto aereo, il 17 marzo. Dovrà rimanere lì, nell’Extremadura, chissà per quanto ancora. Gli iberici, seppur un po’ in ritardo rispetto all’Italia, hanno decretato le stesse nostre ferree regole di prevenzione a partire da ieri. All’aeroporto di Treviso Ghilardi ha lasciato l’auto nel parcheggio, usufruendo di una tariffa favorevole e non eccessiva – 41 euro - legata al periodo di permanenza all’estero. Tra le questioni da sistemare di chi si trova di botto a dovere riorganizzare la sua vita in due paesi diversi – l’Italia e la Spagna – al nostro è venuto in mente di informarsi “anche” con l’aeroporto: rispetto all’auto.

 

Ha chiamato. Ha spiegato che gli è impossibile preventivare quando avrà la possibilità di rientrare. Ha ricordato – se mai ce ne fosse stato bisogno – che non c’era stato alcun divieto alla sua partenza né per quanto riguarda il decollo né per l’arrivo. Insomma, si è trovato proiettato dentro le classiche cause di forza maggiore – una forza maggiore per altro planetaria – che tuttavia non sembrano aver fatto alcuna breccia nella miope burocrazia che muove chi gestisce il parcheggio.

La risposta da Treviso ad una richiesta che Ghilardi s’era pensato dovesse essere più solidale che altro, è stata infatti il più incredibile, inconcepibile, dei “non si preoccupi”. Incredibile e beffardo perché la sostanza – confermata anche per e mail – è questa: “Quando potrà rientrare ritirerà la sua auto, pagando la tariffa giornaliera intera”.

 

Per non equivocare ecco l’e- mail del Marco Polo Park di Tessera, Treviso: “Al rientro del viaggio dovrà pagare la differenza, sosta eccedente con lo stesso biglietto ritirato all’ingresso a tariffa standard. Vista la situazione contingente, Le possiamo proporre un codice sconto del 50% da utilizzare per la sua prossima prenotazione presso i parcheggi di ns. gestione all’aeroporto di Venezia e Treviso. Restiamo in attesa di Sua accettazione per inviarLe il codice”. Tariffa giornaliera intera? Trattasi di 13 euro al giorno. Se Ghilardi dovesse restare in Spagna un mese, (evenienza per nulla improbabile), dovrebbe sborsare circa 400 euro di parcheggio, (per un volo ovviamente low cost). Se il blocco da Corona Virus dovesse prolungarsi, fate voi il conto perché lui – legittimamente – sbrocca.

 

Quanto al codice per lo sconto su un prossimo parcheggio la reazione di Ghilardi è facilmente immaginabile sfogliando il vocabolario mondiale degli improperi. “Non ci credevo – spiega Francesco Ghilardi – non posso credere che non si tenga conto di una situazione del tutto eccezionale. Della quale non ho colpa. E che certo non riguarderà solo me”. Esterrefatto, Ghilardi ha deciso di pubblicizzare la vicenda anche sui social: “Ma non è un’emergenza per tutti – scrive in un post – o per qualcuno diventa un business? Qualcuno sa darmi una vaga idea di cosa fare o conosce chi può aiutarmi?”. Il nostro aiuto è questo articolo e una chiamata a Francesco nel suo forzato ritiro – seppur piacevole – in Spagna. Parlando d’altro.

 

“Come la vivi tu e come la vivono gli spagnoli?” “Ho la fortuna di non dover rientrare per lavoro, anzi di poter inventarmi il lavoro da qui, né per la famiglia. Immagino come debba sentirsi chi invece ha questi problemi serissimi con l’incognita di non sapere quanto dovrà restare lontano. Immagino, ad esempio, l’angoscia delle famiglie dei ragazzi che fanno l’Erasmus. La mia è una grande fortuna – risponde – ma la preoccupazione è comunque tanta. Sto riflettendo molto sulla situazione di chi da un giorno all’altro si trova senza più punti di riferimento sociali e affettivi. Questo blocco però è utile, in Italia come in Spagna: non ci piove. Gli spagnoli stanno male se non possono vivere l’esterno, se non possono vivere la loro intensa socialità, ma per quello che posso capire io si stanno accettando i divieti con senso civico. Le regole sono in vigore solo da poche ore. Tutti - conclude - forse stanno cercando di metabolizzare. Sarà dura qui come è dura in Italia, ma altro non si può fare”. Scusa Francesco se faccio il cretino ma mi viene da chiudere con una battuta: se stai in Extremadura, un nome un programma, una disavventura in più, come quella del parcheggio, non poteva non capitarti.

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