Coronavirus, 6 i casi accertati in Lombardia: 5 sono gravi
Sono saliti a 6 i contagi in Lombardia e a 250 gli isolamenti. Intanto in Trentino 12 persone, appena rientrate dalla Cina, sono sottoposte a quarantena fiduciaria a Garniga Terme

GARNIGA TERME. Sono attualmente 12 le persone, tutte cinesi, rientrate dalla Cina e sottoposte a quarantena volontaria come precauzione nei confronti del coronavirus. Alloggeranno per 14 giorni nelle ex caserme austroungariche situate nel comune di Garniga Terme e gli ultimi controlli hanno confermato la totale assenza di sintomi che possano essere messi in relazione al virus.
Il luogo delle ex caserme è stato ritenuto il più idoneo dalle autorità sanitarie provinciali per accogliere chi si sottopone alla quarantena fiduciaria. Attualmente, sono una ventina le stanze messe a disposizione. Presso la struttura è previsto un presidio della CRI che darà assistenza alle persone presenti.
Lunedì scorso, il vicepresidente della Giunta provinciale, insieme al dirigente generale del Dipartimento provinciale salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti, ha informato il sindaco del Comune di Garniga Terme, della decisione di trasferire presso le ex caserme le persone che d’ora in avanti dovessero essere sottoposte alla quarantena volontaria.
Nel frattempo, ecco accertati primi 6 casi di coronavirus in Italia, tutti in Lombardia. L’allarme è partito da Codogno (Lodi), quando un 38enne e sua moglie, incinta di otto mesi, sono stati trovati positivi al tampone. La coppia è probabilmente stata infettata tra fine gennaio e inizio febbraio, durante una cena con un amico tornato da poco dalla Cina (anche se poi risultato negativo al test). Un'altra persona, contemporaneamente, si è presentata in ospedale avvertendo i sintomi del virus, che poi ne hanno confermato la positività.
A questi vanno aggiunte altre tre persone che sono arrivate al pronto soccorso la scorsa notte, risultate positive ai test e quindi ricoverate nell’ospedale di Codogno. Una settima persona, inoltre, una donna collega del 38enne, è ricoverata in isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale di Piacenza. Di questa paziente è atteso l'esito del tampone esaminato presso il laboratorio di riferimento regionale del Sant'Orsola.
Al momento, ancora non si sa da dove si sia diffuso il virus e, per la prima volta, in Italia, si è passati da casi di importazione a casi di circolazione del virus.

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