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Coronavirus, a Canazei e Vermiglio tanti contagi e allora anche i vigili del fuoco operano ''da soli''. A Storo interventi a ''ranghi ridotti''

Si tratta di provvedimenti difficili da prendere perché una delle forze del Trentino sono proprio i corpi dei vigili del fuoco e l'impegno di tanti volontari che sempre hanno aiutato il territorio e i cittadini a rialzarsi nei momenti di difficoltà. Ma proprio per preservare questa preziosissima risorsa sono necessari questi interventi

Vigili del fuoco di Chiusa. Ecco come si apprestano a intervenire i pompieri in Alto Adige (Foto Feuerwehren in Südtirol)
Pubblicato il - 19 marzo 2020 - 10:50

TRENTO. Dopo il corpo dei vigili del fuoco di Vermiglio anche quello di Canazei dovrà operare in ''solitudine'' senza il supporto di altre caserme. La decisione arriva visto il grande estendersi del contagio in quelle zone, particolarmente turistiche e fino a una decina di giorni fa prese d'assalto da sciatori provenienti da tutta Italia. In particolare entrambi i comuni contano meno di 1.900 abitanti e registrano 21 contagi, Vermiglio, e 22, Canazei. Le disposizioni della Protezione civile, allora, prevedono che  i corpi dei pompieri siano pienamente operativi e possano entrare in azione ma solo per interventi che possono svolgere in totale autonomia.

 

La manovra, chiaramente, è in via precauzionale, per scongiurare un eventuale  diffondersi del contagio che potrebbe compromettere o mettere in forte difficoltà il sistema di Protezione civile per il ricorso a eventuali quarantene. E quindi se la mole dell'intervento richiede un'operazione in team con altri vigili del fuoco (dai permanenti di Trento a quelli di altri comuni limitrofi) loro non interverranno. Prime difficoltà si registrano anche a Storo dove alcuni vigili del fuoco sono già confinati nelle loro abitazioni. Questo al momento si traduce in una possibilità di intervento ancora in team con altri corpi ma con personale ridotto nel numero.

 

Si tratta di provvedimenti difficili da prendere perché una delle forze del Trentino sono proprio i corpi dei vigili del fuoco e l'impegno di tanti volontari che sempre hanno aiutato il territorio e i cittadini a rialzarsi nei momenti di difficoltà. I Dpi, d'altronde, si sa sono un nodo critico in questa emergenza, c'è una forte carenza di materiale come più volte sottolineato dai sindacati di categoria, così come dalle forze dell'ordine che in questi giorni sono chiamati a presidiare le arterie e intensificare i controlli per verificare il rispetto del decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ora, quindi, diventa importantissimo preservarli ed evitare che il contagio si estenda mettendo in ginocchio anche questa preziosissima risorsa operativa. 

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