Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, arriva l'ordinanza per lo screening di massa in Alto Adige. Kompatscher: "Un asintomatico potrà uscire dopo 10 giorni senza bisogno di test"

In Alto Adige ci si avvicina ai giorni dello screening di massa organizzato dalla Provincia per "interrompere le catene infettive". Per questo il presidente Arno Kompatscher ha annunciato una nuova ordinanza che ne fissa le regole, stabilendo cosa debbano fare i cittadini a seconda dell'esito. "Per la prima volta si può avere un ruolo attivo. Partecipate"

Di Davide Leveghi - 17 novembre 2020 - 13:29

BOLZANO. Misure di sostegno economico a famiglie e imprese e regole precise per lo screening di massa previsto per il fine settimana. Sono questi i contenuti della conferenza stampa tenuta dal presidente della Provincia Arno Kompatscher, in una settimana che appare decisiva per le sorti dell’Alto Adige. La grande crescita dei positivi al Covid ha infatti spinto la giunta ad adottare misure sempre più dure, fino a giocarsi la carta di un test massivo sulla popolazione nella speranza di “abbattere la catena dei contagi”.

 

A preoccupare maggiormente, d’altronde, sono i dati sulle ospedalizzazioni, con quasi 500 pazienti ricoverati nei normali reparti tra le strutture pubbliche e private e 44 persone in terapia intensiva. Inoltre, se nella giornata di martedì 17 novembre il contagio ha mostrato una certa flessione nel numero di nuovi positivi (258) – ma non dei morti (9) - il tasso contagi/tamponi non pare altrettanto tendente ad alcune flessione, mantenendosi attorno al 20%.

 

Ad aprire l’intervento di Kompatscher, come detto, sono le misure economiche. “In giunta abbiamo parlato degli effetti che le misure restrittive hanno su famiglie e imprese – ha esordito il Landeshauptmann – concordando dei provvedimenti di compensazione e ristoro. Rispetto alle famiglie e al sociale, su proposta dell’assessora Deeg abbiamo deciso di riproporre le stesse misure adottate in primavera, con un aiuto immediato tramite un contributo al canone di locazione e un assegno per i minori. Questi contributi dovrebbero essere già disponibili per il mese di dicembre”.

 

Sul fronte lavoro la questione è più complicata – continua – il governo sta discutendo al momento il decreto ristori ter nel tentativo di individuare ulteriori fattispecie che si vogliono far rientrare tra le categorie a cui offrire ristoro. Dovremo capire quali imprese colpite non rientrino tra queste categorie o quali ricevano dei contributi troppo bassi, a quel punto studieremo delle integrazioni”.

 

Tracciato il quadro sulla parte economica, a tener banco è soprattutto il grande sforzo collettivo dello screening di massa, previsto per le giornate di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre. “Oggi adotteremo la delibera formale per questo progetto – ha cominciato Kompatscher – firmerò il provvedimento che lo regola e determinerò così come funzione e quali conseguenze abbiano gli esiti. Il tutto in base al confronto con i nostri esperti del settore sanitario”.

 

Come funzionerà dunque? “Ai test antigene ci si potrà, e sottolineo potrà, sottoporre in tutti e 116 i Comuni e non solo. Il test infatti non solo è volontario ma è stato ampliato a farmacie e medici di base, che entro 72 ore prima o dopo i test ufficiali, se accreditati, potranno effettuare i tamponi rapidi partecipando ai dati dello screening di massa. C’è una piattaforma a cui medici e farmacie si possono accreditare”.

 

Tre sono le situazioni che si possono creare a seconda dell’esito del test, ha poi spiegato il presidente della Provincia. “Se il test è negativo il cittadino deve comunque proseguire nel rispetto delle regole. Se è positivo, invece, scatterà l’isolamento automatico a casa per evitare che il virus venga disperso. L’obiettivo è infatti di abbattere l’onda e interrompere le catene di infezione. In più si partecipa e più catene di interrompono”.

 

L’asl, in caso di positività, prescriverà automaticamente la malattia, anche se si è asintomatici – ha spiegato – il cittadino dovrà rimanere in isolamento e contattare il medico di base. A questo punto si creano due possibilità: se la persona non sviluppa alcun sintomo, dopo 10 giorni dall’esito potrà uscire senza bisogno di test né altro. Chi li sviluppa, invece, dovrà mettersi in contatto con il medico per decidere il da farsi, in base alla gravità dei sintomi. Il medico, da parte sua, fisserà il test pcr in uscita. Al più tardi l’isolamento del soggetto con sintomi si concluderà dopo 21 giorni”.

 

L’intervento di Kompatscher si è poi concluso con un appello: “Partecipate. Fino ad ora le misure sono state subite, questa è la possibilità invece di dare una svolta, offrendo il proprio contributo attivo. Il rischio di essere rilevato positivo infatti deve essere preso per tutelare le persone a noi vicine e l’intera collettività”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 gennaio - 19:43

A livello nazionale esiste un “Fondo per la morosità incolpevole” e un “Fondo per gli sfratti”. Due fondi con milioni di euro ai quali la provincia di Trento e di Bolzano, però, non possono chiedere aiuto. Perché? Hanno voluto creare una propria politica per la casa che però ora con la pandemia non sembra aiutare le tante famiglie in difficoltà

18 gennaio - 13:29

Onda Civica  torna a chiedere le dimissioni di Merler. Interviene anche la consigliera di 'Si può Fare' Silvia Zanetti: "Come si può valutare inadatta la figura di Merler a ricoprire il ruolo istituzionale per le evidenti dichiarazioni e pochi giorni dopo, costruire un accordo che ne preserva l’incarico istituzionale?" Il documento della Lega è firmato dai consiglieri Giuseppe Filippin, Vittorio Bridi, Daniele Demattè e Alessandro Saltori: "Consideriamo disdicevole la ventilata ipotesi di modifica dei tempi di trattazione degli atti"

18 gennaio - 10:39

E' successo a Roana nell'Altopiano di Asiago, quattro cani erano legati alla catena e le guardie sono intervenute per spiegare ai proprietari che  la legge lo vieta 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato