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Coronavirus, caos calcio in Trentino che prima si ferma e poi riparte per ordine della Pat: ''Ma chi ha febbre, tosse e congiuntivite non può giocare''

Giornata decisamente convulsa per il consiglio direttivo del Cpa di Trento che si è riunito d'urgenza per valutare le nuove disposizioni stabilite dal Decreto del presidente del consiglio dei ministri per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del Covid-19. Prima stop a tutte le attività, poi il confronto con la Provincia per il via libera definitivo

Di Luca Andreazza - 05 marzo 2020 - 19:51

TRENTO. Giornata convulsa alla sede della Federcalcio trentina. Prima il "fermate tutto" dall'Eccellenza alla Seconda categoria e le attività giovanili. Poi dopo il confronto tra il Comitato provinciale autonomo di Trento della Figc e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti arriva la marcia indietro e la decisione di non sospendere i campionati dilettantistici. La scelta resta per il settore giovanile, in questo caso non si gioca, in quanto le scuole sono chiuse. Resta fermo anche il calcio 5 (escluso quello femminile) a causa della chiusura di alcune palestre di Comuni e scuole.

 

La prima decisione è arrivata nel consiglio direttivo del Cpa di Trento che si è riunito oggi, giovedì 5 marzo, d'urgenza per valutare le nuove disposizioni stabilite dal Decreto del presidente del consiglio dei ministri per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del Covid-19. 

 

Il governo nella giornata di ieri aveva sospeso le lezioni di scuole e università d'Italia (Qui articolo), un provvedimento che dispone per "lo svolgimento di eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano".

 

 

Il comitato ha, inoltre, preso in considerazione i provvedimenti emanati dalla Provincia, ma anche "le difficoltà per associazioni e società sportive dilettantistiche di garantire il rispetto delle nuove disposizioni". Da qui la decisione di deliberare la sospensione immediata dell’intera attività calcistica Lnd e Sgs per tutte le società che rientrano sotto la giurisdizione del Cpa di Trento fino a nuove disposizioni.

 

Mentre tutti o quasi si fermano, comprese le corse scolastiche per quanto riguarda il trasporto provinciale (Qui articolo), i provvedimenti delle Case di riposo trentine (Qui articolo), ecco un'altra riunione della Figc per il semaforo verde finale: tutto riparte e si può nuovamente giocare. 

 

La Provincia ha definito le linee guida. "E' stato specificato - continua il comunicato - che l’obbligo dei controlli tramite il personale medico vale solamente per le società che federalmente hanno l’obbligo del medico. Per le altre società è necessario e sufficiente fare applicare scrupolosamente le prescrizioni 'misure igienico sanitarie' contenute nel decreto; in primis accertarsi che tutte le persone coinvolte non presentino alcun sintomo di malattia, in particolare, febbre, tosse o congiuntivite".

 

Da qui il via libera. "Per quanto precede il Consiglio direttivo del Cpa di Trento revoca in parte con il presente Comunicato quanto disposto con il Comunicato Ufficiale n. 73 di data odierna - aggiunge la nota della Federcalcio - ripristinando il programma delle gare in calendario, a porte chiuse, senza la presenza di pubblico, dei campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria e Calcio a 5 Femminile. In congruità con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e con le disposizioni di carattere nazionale del Sgs restano sospesi i campionati, i tornei e tutta l’attività riferita al settore giovanile e anche quella dei campionati Juniores".

 

 

 

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