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Coronavirus, ci sono 25 casi in più in Alto Adige, i contagiati salgono a 77 persone

Sono complessivamente 44 le persone ricoverate in ospedale, la maggior parte di loro nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bolzano. Cinque pazienti si trovano ricoverati alle cure intensive dell‘ospedale di Merano. Sono circa 350 le persone in isolamento domiciliare e 17 persone, risultate positive, ma che non evidenziano sintomi, si trovano attualmente in quarantena nella struttura di Colle Isarco

Di L.A. - 11 marzo 2020 - 12:23

BOLZANO. Salgono a 77 le persone positive al coronavirus in Alto Adige, 25 casi in più rispetto a ieri. L’Azienda sanitaria provinciale altoatesina comunica, inoltre, che sono stati effettuati 500 test su circa 250 persone.

 

Sono complessivamente 44 le persone ricoverate in ospedale, la maggior parte di loro nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bolzano. Cinque pazienti si trovano ricoverati alle cure intensive dell‘ospedale di Merano. Sono, invece, circa 350 le persone in isolamento domiciliare. Diciassette le persone, risultate positive al test, ma che non evidenziano sintomi, si trovano attualmente in quarantena nella struttura di Colle Isarco.

 

L’Azienda sanitaria comunica che dispone di un piano per i posti letto, per quanto riguarda i ricoveri ordinari e per le cure intensive, che viene, di volta in volta, adeguato alle esigenze. Attualmente la situazione è sotto controllo.

 

Nel frattempo l'Azienda sanitaria ha deciso di sospendere in tutti gli ospedali dell'Alto Adige le prestazioni sanitarie differibili, dalle prime visite specialistiche a quelle di controllo, dalle operazioni non urgenti alle prestazioni diagnostiche. Questa disposizione presumibilmente resta attiva fino al 6 aprile.

 

Sospese per lo stesso periodo di tempo anche le sanzioni per le mancate disdette degli appuntamenti, continueranno a essere comunque garantite le prestazioni sanitarie considerate urgenti e clinicamente necessarie. L'obiettivo della misura è quello di ridurre gli accessi alle strutture ospedaliere per ridurre al minimo il rischio di contagio da coronavirus per tutti gli utenti dei servizi sanitari, per il personale medico e infermieristico e per i pazienti. L'Azienda sanitaria deve, infatti, mettere a disposizione medici e infermieri per le prestazioni aggiuntive come il pre-triage.

 

Non sarà necessario contattare il Cupp. Nei comprensori sanitari di Bressanone, Brunico e Vipiteno gli appuntamenti prenotati per i prossimi giorni e per le prossime settimane sono già stati sospesi, ora accadrà lo stesso anche per i comprensori sanitari di Bolzano e Merano.

 

Le persone che, fino al 6 aprile 2020, avevano in programma visite con priorità P (programmate) o con priorità D (differibili) saranno contattate dall'Azienda sanitaria. Le uniche eccezioni riguardano le visite ostetriche, oncoematologiche, oncologiche, oncologiche pediatriche, le visite di controllo per i piani terapeutici e tutte le altre prestazioni urgenti e necessarie dal punto di vista clinico.

 

Non è necessario contattare il Centro unico di prenotazione provinciale per lo spostamento delle visite, per il periodo in cui sarà in vigore la sospensione, tutte le sanzioni previste normalmente per le mancate disdette non saranno applicate. Rimangono validi, invece, gli appuntamenti presso le strutture private e convenzionate dell'Alto Adige, ovviamente nello stretto rispetto di tutte le misure igienico-sanitarie di prevenzione e sicurezza. Le medesime linee-guida saranno applicate anche nelle sale di attesa.

 

Vaccinazioni e visite particolari. Per quanto riguarda le vaccinazioni, sono sospese tutte le vaccinazioni per i viaggi all'estero, quelle previste per le persone adulte, nonchè i colloqui con i genitori e i cosiddetti richiami delle vaccinazioni per i bambini. Continueranno ad essere svolte regolarmente, invece, le seguenti prestazioni: prima vaccinazione per bambini sino ai 5 anni di età, vaccinazioni per pazienti con patologie di rischio, vaccinazioni per donne in gravidanza, vaccinazioni per i richiedenti asilo e visite per le patenti di guida. Sospese, inoltre, tutte le visite programmate del Servizio di medicina dello sport, rimane attivo un servizio di emergenza per le visite urgenti di categorie particolari di persone (vigili del fuoco, forze di polizia, operatori del servizio sanitario e di emergenza) e per prestazioni speciali come l'holter cardiaco.

 

tutela della salute dei cittadini e dei dipendenti e in attuazione delle disposizioni dei decreti governativi e delle ordinanze provinciali per il contenimento del contagio e delle linee guida approvate dall’assessora Waltraud Deeg, l’accesso del pubblico agli uffici della Ripartizione edilizia agevolata, della Ripartizione politiche sociali, dell’Agenzia per lo sviluppo sociale e economico e dell’Agenzia per la famiglia subisce delle variazioni.

 

Annunciati anche cambiamenti negli orari degli sportelli delle Ripartizioni lavoro, natura, paesaggio e territorio ed agricoltura. È garantita per tutti i servizi la reperibilità telefonica negli usuali orari di apertura degli sportelli e tramite posta elettronica. La Ripartizione edilizia abitativa ha anche potenziato l’offerta dei servizi via telefono e via email: non è necessario recarsi di persona presso gli uffici. Da subito, rimangono chiuse le sedi esterne degli uffici della ripartizione edilizia agevolata di BressanoneBrunico, Merano e Silandro.

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