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Coronavirus, cinque minorenni contagiati. Fugatti: ''In troppi in giro, nei parchi o per le strade. Rispettate le regole''

Mentre sono aumentati molti i contagi e, fortunatamente, restano stabili i decessi ci si aspetta un'ulteriore crescita nei prossimi giorni. Ecco il focus sullo stato dei pazienti e le raccomandazioni degli esperti

Pubblicato il - 17 marzo 2020 - 18:40

TRENTO. ''I dati di oggi segnano quel che ci aspettavamo: 151 contagi in più che portano i contagi totali a 591. Una crescita importante che ci attendiamo anche nei prossimi giorni perché le misure restrittive che stiamo attuando potranno dare i loro risultati dal fine settimana in poi. Quindi sappiamo che cresceranno ancora e la crescita vuol dire anche crescita del numero di decessi''. Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha introdotto così la conferenza stampa quotidiana per fare il punto sulla diffusione del coronavirus in Trentino ricordando che, fortunatamente, oggi non si registrano nuovi decessi. I morti in Trentino, quindi, restano 7 mentre in Alto Adige sono arrivati a 9. 

 

Dei contagi totali, in Trentino, 383 sono quelli certificati dal tampone e 208 no perché la linea dell'Apss è quella di conteggiare tra i contagi anche chi presenta i sintomi della malattia e vive con una persona risultata contagiata anche dal risultato del tampone. Un passaggio Fugatti lo ha fatto sul rispetto delle regole. ''Ci segnalano che nei giardini e nei parchi la gente si ritrova - ha detto - dai territori ci arrivano notizie spesso preoccupanti di persone che vanno in giro. Non fatelo. Adesso basta. Chiuderemo i parchi se servirà ma rispettate le regole. La questione ci riguarda tutti. Ci sono gli anziani in terapia intensiva ma anche i giovani. Ci riguarda tutti quel che sta succedendo, non sottovalutiamo la situazione''.

 

''Abbiamo 5 casi in soggetti minorenni - ha spiegato il direttore dipartimento prevenzione Ferro - e un giovane del 2004 che è in una situazione tale da dover essere aiutato dall'ossigeno. Il virus sopravvive solo nel corpo umano - ha proseguito - e si trasmette con la tosse e il respiro, ecco perché chiediamo di stare a più di un metro di distanza. Poi ci sono le goccioline che possono essere trasmesse anche con il contatto. Sappiamo che due tre volte all'ora portiamo le mani alla bocca inconsciamente e allora ecco che è fondamentale la raccomandazione di lavarsi le mani''.

 

Questo il focus sui contagi

 

 

 

 

 

Ruscitti ha quindi spiegato come ancora oggi troppe persone camminano vicine, abbracciate e non attuano i comportamenti richiesti. E' stata quindi analizzata la foto qui sotto e al riguardo Ruscitti ha voluto sottolineare come tutti stiano sbagliando: le mamme sedute sul prato troppo vicine, i bambini che giocano in gruppo scambiandosi i giocattoli e l'anziana troppo vicina alle altre persone nonostante sia una potenziale paziente a rischio.

 

 

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