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Coronavirus, diretta del sindaco di Cavalese: ''Con i tamponi antigenici positivo il 50% dei testati. Posti letto Covid finiti all'ospedale, sistema sotto stress''

L'amministrazione comunale ha fissato un punto stampa per aggiornare la popolazione sulla situazione sanitaria da Covid-19. Il primo cittadino Sergio Finato: "Inutile nascondersi, si va verso situazione critica: rispettate le regole. I positivi con antigenico sono 4 volte quelli con molecolare"

Di Luca Andreazza - 16 November 2020 - 20:12

CAVALESE. "Attualmente sono presenti sul territorio 8 persone positive con tampone molecolare e altri 33 con test antigenico". Così Sergio Finato, sindaco di Cavalese, che aggiunge: "Ma il monitoraggio viene continuamente aggiornato e quindi ci sono altri casi: sono una cinquantina i contagi ma i dati crescono". 

 

L'amministrazione comunale ha fissato un punto stampa per aggiornare la popolazione sulla situazione sanitaria da Covid-19. "Nelle ultime tre settimane i casi sono notevolmente aumentati. E purtroppo ci sono stati anche 4 decessi. L'appello - dice il sindaco - è quello di rispettare le regole e le forze dell'ordine sono state incaricate per effettuare controlli serrati e sanzionare eventuali comportamenti non corretti".

 

Una situazione che è peggiorata in breve tempo, in particolare nell'ultima settimana. "In val di Fiemme e Fassa sono aumentati i contagi. Il rapporto contagi/tamponi molecolari si attesta al 10% - spiega Luca Nardelli, dirigente dell'Apss - mentre quelli antigenici si avvicina al 50% ogni giorno di più. La mascherina è come un farmaco salvavita. Si devono ridurre gli assembramenti, arieggiare i locali e mantenere le distanze. Negli ultimi 2 week end abbiamo assistito a un notevole afflusso di persone davanti agli esercizi pubblici e ai negozi. Anche davanti alle scuole".

 

Numeri che preoccupano per l'avvicinamento della stagione invernale, ma soprattutto per la pressione sul sistema sanitario. "I medici di base e gli operatori del servizio pubblico sono carichi di lavoro. L'affluenza al pronto soccorso è importante e i posti letto Covid all'ospedale di Cavalese sono terminati. Serve il rispetto delle norme - aggiunge Nardelli - perché passare da zona gialla a rossa è un attimo e si deve cercare di evitare l'emergenza diventi sociale. Seguire le regole è una forma di rispetto per sé stessi, per la propria famiglia e per la comunità".  

 

Un quadro complesso che comporta notevoli sofferenze e recentemente è stato sospeso il punto nascite per fronteggiare l'epidemia. "La situazione è critica e non si deve sottovalutare. E' necessario ricordarsi che si vive in comunità e si deve proteggere gli altri. Le visite a domicilio sono in aumento e alcuni peggiorano - commenta Matteo Tramontina, responsabile delle cure primarie, igiene e sanità pubblica dell'Apss - quindi non si riesce più a seguire i pazienti a casa. Il rischio del peggioramento clinico è alto ma i posti letto del sistema sono prossimi alla saturazione. C'è poi un aspetto psicologico: si è ricoverati da soli e senza la possibilità di visite: questo aggrava ancora di più tutto. Un appello ai giovani di stare attenti e seguire le precauzioni per salvaguardare i familiari. E' necessario seguire le regole di base perché il vaccino arriverà più avanti e organizzare una campagna non è così banale".

 

La macchina organizzativa del comune è in costante ricerca delle migliori soluzioni per fronteggiare il contagio con Stefano Sandri del distretto val di Fiemme dei vigili del fuoco e referente per l'amministrazione con la Protezione civile.

 

"C'è un hotel che si è messo a disposizione come Covid hospital e attiviamo anche un centro comunale per effettuare i tamponi antigenici: abbiamo un medico e un'infermiera, naturalmente serve un'impegnativa. Ringraziamo poi tutte le figure impegnate in prima linea. I test rapidi sono affidabili e quindi è inutile nascondersi, i dati sono in crescita e l'appello è quello di rispettare le regole perché il virus corre", conclude Finato.

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