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Coronavirus e trasporti, cambiano gli orari degli autobus per l'emergenza. Sospeso il servizio domenicale. I sindacati: ''Si riducano anche le corse dei treni''

Per esigenze di lavoro urgenti e per ragioni sanitarie (comprese le necessità di recarsi da parenti non autosufficienti) sarà possibile contattare il numero verde 800390270 (Elastibus). Criticità lungo la tratta ferroviaria della Valsugana: "In cabina non si riesce a garantire il metro di distanza, il personale venga fornito delle dotazioni come medici e infermieri"

Di Luca Andreazza - 12 marzo 2020 - 12:22

TRENTO. Le amministrazione comunali si adeguano alle nuove misure per contenere il diffondersi del coronavirus e quindi viene sospeso il servizio di trasporto urbano festivo.

 

I Comuni trentino applicano l'orario festivo ai giorni feriali dal lunedì al sabato. Un provvedimento che entra in vigore da lunedì 16 marzo, mentre già da domenica 15 marzo e per tutte le successive giornate di domenica e festive, i servizi di trasporto pubblico urbano sono sospesi.

 

Capitolo funivia Trento-Sardagna. Anche in questo caso viene sospesa la domenica e festivi, mentre nelle giornate feriali dal lunedì al sabato il servizio è in funzione dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30.

 

Per esigenze di lavoro urgenti e per ragioni sanitarie (comprese le necessità di recarsi da parenti non autosufficienti) sarà possibile contattare il numero verde 800390270 (Elastibus) tutti i giorni dalle 8 alle 17, per richiedere un trasporto gratuito specifico purché la richiesta arrivi entro le 17 del giorno precedente. I servizi di trasporto gratuiti vengono svolti dalle imprese del Consorzio trentino autonoleggiatori.

 

I provvedimenti hanno validità a tempo indeterminato fino alla revoca da parte delle autorità competenti che li hanno deliberati.

 

E' fluida anche la situazione per quanto riguarda il trasporto su ferro. Dopo la decisione della Provincia di ridurre le corse del trasporto pubblico urbano e extraurbano, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fast chiedono all'amministrazione provinciale, così come a Trenitalia di procedere a sopprimere le corse di alcuni treni e salvaguardare comunque le fasce frequentate dai pendolari, per limitare gli spostamenti e tutelare la salute del personale ferroviario.

 

"In tutto il Paese si stanno attuando delle riduzioni all'offerta commerciale dei treni a lunga e media percorrenza e, in molte regioni, già da oggi ci sarà una riduzione dei treni regionali – spiegano Stefano Montani, segretario generale della Filt, e Alberto Sicari che segue il comparto per la categoria -. Nulla di tutto questo avviene in Trentino sulle tratte Verona – Brennero e Trento Bassano. In questa fase si naviga a vista al traino del Veneto".

 

Il sindacato Filt Cgil insiste anche sull’assoluta necessità che Trenitalia fornisca a tutto il personale ferroviario i dispositivi di sicurezza, metta a disposizione i dispenser di igienizzanti nelle sale di sosta del personale e preveda una puntuale sanificazione del banco guida delle locomotrici. "Ci sono oggettive difficoltà a mantenere il metro di distanza tra i passeggeri - aggiungono le parti sociali - vengono date informazioni incomplete al personale viaggiante anche sulle  autocertificazioni per registrare gli spostamenti. Auspichiamo che Pat e Trenitalia concordino sulla riduzione immediata di alcuni treni regionali, il senso di responsabilità dei lavoratori non può, da solo contrastare una simile situazione emergenziale".

 

C'è una ulteriore criticità sulla tratta della Valsugana. "In Italia sembra che siano stati ridotti i treni di alta velocità - conclude Montani - mentre per quanto riguarda il Minuetto segnaliamo che in cabina devono restare due persone ma non c'è il metro di distanza. Un problema a livello nazionale per questo tipo di locomotore. Dovrebbero restare fermi in attesa di indicazioni, altrimenti proponiamo che il personale venga equiparato a infermieri e medici: vengano forniti mascherine, guanti e le dotazioni di protezione individuale".

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