Coronavirus, Fugatti annuncia una nuova ordinanza: nel mirino attività extrascolastiche e celebrazioni liturgiche. Protocolli ad hoc per molte attività
La giunta lavora a una nuova ordinanza per regolamentare attività extrascolastiche ed extralavorative. Ruscitti: “La socializzazione può diventare pericolosa”. Fugatti: “Ci appelliamo al senso di responsabilità ma se i contagi dovessero aumentare le indicazioni diventeranno degli obblighi”

TRENTO. I contagi non accennano a diminuire pertanto il governo provinciale sta vagliando varie soluzione per intervenire cercando di arginare la diffusione del virus. Fra queste c’è quella di una nuova ordinanza, ad annunciarlo lo stesso presidente della Pat Maurizio Fugatti che ha fatto capire come ci sia la volontà di intervenire su tutte le attività extrascolastiche ed extralavorative. “Dobbiamo garantire il proseguo della parte economica e di quella scolastica – ha detto Fugatti – il resto non è determinante”.
Da quanto si apprende la Provincia dovrebbe intervenire su quelli che sono stati definiti servizi educativi (extrascolastici), ludici e ricreativi ma anche sulle celebrazioni liturgiche, in particolare quelle del primo novembre e del giorno seguente. “Le indicazioni arriveranno dopo che ci sarà un accordo con i vertici della Chiesa trentina”, ha precisato il presidente della Pat.
Nei prossimi giorni dunque, con una nuova ordinanza, dovrebbero essere fissati dei protocolli ad hoc per varie attività. In altre parole l’invito è quello di limitarsi alle attività strettamente legate all’istruzione e al lavoro, con l’obiettivo di non chiudere le scuole. D’altra parte si è arrivati a mettere in quarantena ben 111 classi, 20 soltanto in questa giornata: “In particolare ci preoccupano le superiori dove avviene la maggior parte dei contagi – ha puntualizzato Giancarlo Ruscitti – anche se il contagio è arrivato a fasce d’età dove prima non c’era. La socializzazione può diventare pericolosa”, l’amara conclusione del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali.
Per quanto riguarda i “mercati tipici” ma il riferimento chiama in causa anche i mercatini di Natale, Fugatti ha riferito che Apss studierà degli appositi protocolli ai quali i Comuni dovranno aderire per organizzare questi eventi. “Sicuramente saranno delle indicazioni chiare, con una raccomandazione – ha ricordato infine il presidente della Pat – noi ci appelliamo al senso di responsabilità ma se i contagi dovessero aumentare le indicazioni diventeranno degli obblighi”.












